WIZBII: storia, servizi e modello economico

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WIZBII è un’azienda francese fondata a Grenoble nel 2011 da Romain Gentil, Benjamin Ducousso ed Emeric Wasson. Oggi è presente anche in Italia, dove aiuta le persone a individuare gli aiuti economici disponibili e le accompagna in alcune pratiche amministrative.

Benjamin Ducousso, co-fondatore di WIZBII, racconta come l’azienda sia passata da un social network professionale per studenti a un servizio dedicato al potere d’acquisto, spiegandone evoluzione, servizi e modello economico.

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Pubblicato il  da Huda Akhoudam

Sommario

  1. Come è nata l’idea di WIZBII?
  2. Come è passata WIZBII dal lavoro al potere d’acquisto?
  3. Perché avete fatto evolvere così tanto il progetto iniziale?
  4. Puoi dirci qualcosa in più sul mancato accesso agli aiuti?
  5. Gli aiuti economici riguardano solo studenti e disoccupati?
  6. Perché WIZBII non si limita a un simulatore di aiuti?
  7. Come funzionano la simulazione e l’accompagnamento offerti da WIZBII?
  8. Puoi spiegarci meglio il modello economico? Come guadagna WIZBII se l’accompagnamento è gratuito?
  9. Quali servizi offre WIZBII oltre agli aiuti economici?
  10. WIZBII è affidabile?
  11. Quali sono i principali numeri di WIZBII?
  12. Quali sono i valori di WIZBII?
  13. Qual è oggi la visione di WIZBII?
  14. Come immaginate WIZBII nei prossimi anni?
  15. WIZBII in breve

Come è nata l’idea di WIZBII?

All’epoca, insieme a Romain ed Emeric, ci confrontavamo direttamente con il problema dell’ingresso nel mondo del lavoro. I social network professionali esistenti erano pensati soprattutto per persone che avevano già una carriera, esperienze professionali e una propria rete di contatti.

Per uno studente o un neolaureato la situazione era diversa. Bisognava trovare le prime opportunità, iniziare a costruire una rete professionale e comprendere i codici del mondo del lavoro.

È partendo da questa esigenza che abbiamo iniziato a immaginare WIZBII. Successivamente abbiamo sviluppato anche una parte dedicata all’imprenditorialità, con l’obiettivo di permettere ai giovani imprenditori di trovare soci attraverso la piattaforma o durante eventi fisici.

Quel modello economico, tuttavia, non era sufficientemente sostenibile. Abbiamo quindi deciso di sviluppare nuovi servizi e nuovi business model, mantenendo però una missione centrale: costruire un’azienda con un impatto sociale positivo, capace di aiutare le persone indipendentemente dal loro percorso o dalla loro situazione di partenza.

Come è passata WIZBII dal lavoro al potere d’acquisto?

La WIZBII di oggi è piuttosto diversa dal progetto immaginato agli inizi.

L’azienda si è sviluppata inizialmente intorno al mondo del lavoro e ai servizi destinati ai giovani. Nel corso degli anni abbiamo progressivamente ampliato il nostro campo d’azione ad altre problematiche quotidiane, tra cui gli aiuti economici, le pratiche amministrative e, più in generale, il potere d’acquisto.

Abbiamo iniziato in Francia con una prima versione del simulatore molto più limitata. In seguito abbiamo progressivamente ampliato il servizio e lo abbiamo portato anche in Italia, Spagna e Germania.

Oggi, per il mercato italiano lanciato nel 2024, il simulatore WIZBII comprende circa 100 aiuti economici, tra misure nazionali, regionali e locali.

Alla parte dedicata alla simulazione degli aiuti abbiamo rapidamente aggiunto un servizio di accompagnamento, attraverso un team di consulenti che aiuta gli utenti a comprendere le procedure da seguire per richiedere le prestazioni individuate.

Con il tempo siamo andati anche oltre gli aiuti economici. Accompagniamo infatti gli adulti su diverse tematiche legate al potere d’acquisto: riduzione delle spese ricorrenti, cashback, offerte bancarie vantaggiose e altre soluzioni che possono contribuire a migliorare il budget quotidiano.

Anche il nostro pubblico si è evoluto: inizialmente ci rivolgevamo principalmente ai giovani, mentre oggi i nostri servizi sono pensati per tutte le persone maggiorenni, perché le problematiche legate al potere d’acquisto possono riguardare qualsiasi fascia della popolazione.

Perché avete fatto evolvere così tanto il progetto iniziale?

La nostra attività è cambiata molto, ma esiste una continuità tra la WIZBII degli inizi e quella di oggi.

Siamo partiti dalle difficoltà che i giovani incontravano nel momento in cui entravano nel mondo del lavoro. Successivamente abbiamo iniziato a interessarci ad altre situazioni che possono diventare complesse quando bisogna affrontarle da soli.

Gli aiuti economici sono un buon esempio. Le misure esistono e i requisiti sono definiti, ma molte persone non sanno necessariamente quali agevolazioni possono corrispondere alla propria situazione o come procedere concretamente con la richiesta.

La nostra riflessione si è quindi progressivamente spostata dall’accesso al lavoro a una domanda più ampia: come possiamo rendere più semplici alcuni aspetti della vita quotidiana e aiutare le persone, in Italia e negli altri Paesi europei in cui operiamo, a passare dall’informazione all’azione?

Puoi dirci qualcosa in più sul mancato accesso agli aiuti?

Anche in Italia esiste un fenomeno importante di mancato accesso alle prestazioni da parte di persone che, pur potendo potenzialmente beneficiarne, non presentano domanda. Questo fenomeno viene spesso definito con l’espressione inglese “non take-up”.

Un esempio recente riguarda la NASpI. Secondo un’analisi pubblicata da INAPP nel giugno 2026, tra il 2021 e il 2023 sono state individuate circa 1,2 milioni di cessazioni involontarie di rapporti di lavoro a tempo indeterminato potenzialmente compatibili con l’accesso alla NASpI. Poco meno del 40% delle persone interessate non ha richiesto la prestazione.

Si tratta naturalmente di un dato relativo a una specifica prestazione e non può essere esteso automaticamente a tutti gli aiuti disponibili in Italia. Mostra però quanto il mancato accesso ai propri diritti possa essere concreto.

Le ragioni possono essere diverse: scarsa conoscenza delle misure disponibili, difficoltà nel capire se si rispettano i requisiti, complessità delle procedure, necessità di ottenere documenti come l’ISEE, timore di commettere errori nella domanda o semplicemente la tendenza a rimandare le pratiche amministrative.

Gli aiuti economici riguardano solo studenti e disoccupati?

È un luogo comune piuttosto diffuso, ma l’accesso a un aiuto non dipende esclusivamente dalla propria situazione lavorativa.

I criteri possono variare notevolmente da una misura all’altra: reddito, ISEE, composizione del nucleo familiare, età, situazione abitativa, Regione o Comune di residenza, condizione professionale, presenza di figli o natura della spesa sostenuta.

Uno studente o una persona disoccupata può quindi avere accesso ad alcune prestazioni, ma anche un lavoratore dipendente, un apprendista, un genitore, un lavoratore autonomo o un pensionato può rientrare nei requisiti di altre misure.

Proprio per questo il team WIZBII ha rafforzato negli anni la ricerca di aiuti destinati a profili diversi dagli studenti, con l’obiettivo di proporre un’offerta adatta a situazioni personali e professionali molto differenti.

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Simulazione gratuita

Perché WIZBII non si limita a un simulatore di aiuti?

Il primo obiettivo di un simulatore è mettere in relazione la situazione di una persona con i requisiti previsti dalle diverse agevolazioni disponibili.

Oggi, però, motori di ricerca e strumenti di intelligenza artificiale rendono sempre più semplice trovare informazioni su bonus, agevolazioni e prestazioni sociali.

Il vero problema non è quindi soltanto individuare una misura: bisogna poi capire come richiederla, quali documenti preparare, dove presentare la domanda, quali scadenze rispettare e cosa fare se qualcosa si blocca.

È da questa constatazione che nasce la scelta di WIZBII di associare alla simulazione un servizio di accompagnamento amministrativo.

L’esperienza maturata sul campo ci ha inoltre mostrato l’importanza dell’accompagnamento umano, con una persona disponibile rapidamente via telefono o e-mail, soprattutto in un momento in cui una parte crescente dei percorsi digitali viene automatizzata.

Come funzionano la simulazione e l’accompagnamento offerti da WIZBII?

La simulazione è online, gratuita e richiede generalmente circa cinque minuti, a seconda della situazione dell’utente.

Le informazioni sono protette e l’utente deve fornire alcuni dati relativi, per esempio, alla propria situazione personale, professionale, familiare, economica e abitativa. Queste informazioni sono necessarie per identificare le misure che potrebbero corrispondere al suo profilo.

Se dalla simulazione emergono degli aiuti potenzialmente accessibili, l’utente può scegliere di beneficiare dell’accompagnamento del nostro team.

Abbiamo scelto di offrire questo servizio gratuitamente perché abbiamo sviluppato un modello economico basato sulle partnership bancarie. L’utente rimane comunque libero di non usufruire dell’accompagnamento e di effettuare autonomamente le proprie richieste.

Il team di consulenti esperti che accompagna gli utenti fa parte delle strutture WIZBII con sede in Francia, a Grenoble.

L’accompagnamento individuale può offrire diversi vantaggi:

  • Un interlocutore dedicato: una persona che conosce la pratica e la situazione dell’utente.
  • Un risparmio di tempo: modelli, indicazioni e checklist per aiutare a preparare i documenti necessari.
  • Maggiore tranquillità: il consulente può verificare insieme all’utente le informazioni e i documenti necessari per limitare il rischio di errori o pratiche incomplete.
  • Supporto in caso di difficoltà: indicazioni per comprendere come procedere quando una pratica si blocca o quando è necessario interagire con gli enti competenti, ad esempio INPS, Comuni, Regioni, Centri per l’Impiego o gli enti regionali per il diritto allo studio universitario.

In Italia i Centri per l’Impiego rappresentano infatti uno dei principali punti di riferimento pubblici per i servizi legati alla ricerca di lavoro, mentre gli interventi per il diritto allo studio universitario coinvolgono gli appositi organismi regionali e le istituzioni competenti.

È inoltre importante precisare che WIZBII è un servizio privato di informazione e accompagnamento. L’azienda non attribuisce né eroga direttamente gli aiuti economici: la decisione finale spetta sempre agli enti pubblici o agli organismi competenti per ciascuna misura.

Puoi spiegarci meglio il modello economico? Come guadagna WIZBII se l’accompagnamento è gratuito?

Dopo aver effettuato la simulazione, all’utente può essere proposta l’apertura di un conto bancario gratuito presso uno dei nostri partner, selezionato in funzione del suo profilo, per poter beneficiare, se lo desidera, dell’accompagnamento WIZBII.

Quando un utente apre un conto nell’ambito di una di queste partnership, WIZBII può ricevere una remunerazione dalla banca partner.

Questo modello permette di finanziare il servizio senza far pagare l’accompagnamento direttamente all’utente.

Quali servizi offre WIZBII oltre agli aiuti economici?

Oltre alla ricerca di aiuti economici e all’accompagnamento amministrativo, WIZBII sviluppa diversi servizi pensati per intervenire su alcune delle principali spese quotidiane.

Possono riguardare, ad esempio:

  • la ricerca di opportunità di risparmio su alcune spese ricorrenti, come energia, telefonia, Internet o assicurazioni;
  • cashback e altri vantaggi presso aziende partner;
  • offerte bancarie negoziate o proposte attraverso istituti partner.

Questi servizi non sostituiscono gli aiuti pubblici. Rappresentano semplicemente altri strumenti che, a seconda della situazione dell’utente, possono contribuire a migliorare il budget e il potere d’acquisto.

WIZBII è affidabile?

Sì, per diverse ragioni concrete.

WIZBII è un’azienda francese identificata e registrata presso il Registro del Commercio e delle Società di Grenoble con il numero 524 455 540. Fondata nel 2011, opera dalla Francia e oggi propone i propri servizi in diversi Paesi europei, tra cui Spagna, Germania e Italia.

Per noi l’affidabilità passa anche dalla trasparenza sul funzionamento del servizio.

WIZBII è un’azienda privata e non un ente pubblico. Non attribuiamo e non eroghiamo direttamente bonus, sussidi o altre prestazioni pubbliche.

Il simulatore permette di identificare misure che potrebbero essere compatibili con la situazione dell’utente, ma la verifica definitiva dei requisiti e l’eventuale concessione dell’aiuto rimangono sempre di competenza dell’organismo responsabile della misura, come INPS, Regioni, Comuni, enti per il diritto allo studio o altre amministrazioni competenti.

Anche il nostro modello economico viene spiegato chiaramente: la simulazione è gratuita e l’utente può scegliere di effettuare autonomamente le proprie pratiche. Se desidera usufruire dell’accompagnamento umano WIZBII, il servizio può essere finanziato grazie alle nostre partnership bancarie. WIZBII viene quindi remunerata dal partner quando un utente apre un conto nell’ambito della partnership.

Per quanto riguarda i dati personali, WIZBII protegge le informazioni inserite sulla propria piattaforma e applica le norme europee in materia di protezione dei dati personali, compreso il GDPR.

Infine, anche le recensioni degli utenti rappresentano un indicatore utile. A settembre 2026, WIZBII ha una valutazione di 4,8/5 su Trustpilot, con circa 3.900 recensioni. Le recensioni non garantiscono naturalmente che un determinato aiuto venga concesso a ogni utente, ma permettono di consultare le esperienze di persone che hanno utilizzato la piattaforma o il servizio di accompagnamento.

Quali sono i principali numeri di WIZBII?

Ecco alcuni dei principali dati che possiamo condividere:

  • 2011 — anno di fondazione di WIZBII a Grenoble
  • +1,5 milioni — utenti ogni anno, secondo i dati interni WIZBII 2025/2026
  • 50.000 — persone accompagnate ogni anno nei diversi Paesi
  • circa 100 — aiuti economici presenti nel simulatore destinato al mercato italiano nel 2026
  • 4 Paesi — Francia, Germania, Italia e Spagna
  • +10 — partner bancari

Quali sono i valori di WIZBII?

La nostra missione parte da una convinzione semplice: le pratiche amministrative e le questioni legate al potere d’acquisto non dovrebbero essere una fonte permanente di stress.

Questa convinzione si traduce ogni giorno in un approccio basato sulle persone, sulla semplicità, sulla determinazione e sulla volontà di aiutare.

Sono valori che fanno parte della storia di WIZBII e che continuano a guidare il modo in cui i nostri team progettano i servizi.

La componente umana occupa un ruolo centrale: dietro gli strumenti e la tecnologia, WIZBII cerca di offrire soluzioni accessibili e concrete, adattate alle situazioni reali degli utenti.

Questa cultura si basa anche sui valori storici dell’azienda: umanità, umiltà, positività e determinazione.

Qual è oggi la visione di WIZBII?

La crescita dell’intelligenza artificiale e dell’automazione permette di semplificare un numero sempre maggiore di ricerche e procedure amministrative.

Per WIZBII questa evoluzione pone anche una domanda importante: quale spazio devono continuare ad avere la spiegazione e l’accompagnamento umano?

La tecnologia può rendere l’informazione più accessibile e accelerare molte attività. Ma quando bisogna interpretare una situazione personale, comprendere una procedura o affrontare un problema amministrativo, poter contare su un interlocutore umano può continuare a fare la differenza.

Come immaginate WIZBII nei prossimi anni?

Vogliamo continuare a lavorare su temi capaci di avere un impatto positivo e concreto sulla vita quotidiana.

La tecnologia permette già oggi di rendere accessibile una quantità enorme di informazioni. La sfida, quindi, non consiste più soltanto nel fornire informazioni, ma nel fare in modo che siano comprensibili, personalizzate e realmente utilizzabili.

Siamo convinti che i percorsi migliori combineranno sempre più automazione, quando questa permette di risparmiare tempo e semplificare le procedure, con un accompagnamento umano nei momenti in cui la complessità amministrativa rende necessario un supporto più personale.

WIZBII in breve

Chi ha fondato WIZBII?
WIZBII è stata fondata da Romain Gentil, Benjamin Ducousso ed Emeric Wasson.

Dove è nata WIZBII?
Il progetto è nato a Grenoble, dove i tre co-fondatori hanno studiato alla Grenoble École de Management.

Quando è stata fondata WIZBII?
L’azienda è stata fondata nel 2011 a Grenoble.

Qual era l’attività iniziale di WIZBII?
WIZBII si rivolgeva inizialmente a studenti e neolaureati, in particolare per accompagnarli nel loro ingresso nel mondo professionale.

Cosa fa WIZBII oggi?
WIZBII sviluppa un simulatore di aiuti economici e un servizio di accompagnamento in alcune procedure amministrative legate al potere d’acquisto. In Italia il simulatore comprende circa 100 aiuti.

WIZBII è un ente pubblico?
No. WIZBII è un’azienda privata. Gli aiuti pubblici vengono attribuiti ed erogati esclusivamente dagli enti e dagli organismi competenti.

Come guadagna WIZBII?
Il suo modello economico si basa in particolare su partnership commerciali con istituti bancari. WIZBII può ricevere una remunerazione quando un utente apre un conto presso una banca partner nell’ambito di queste collaborazioni.

Quante persone lavorano in WIZBII?
WIZBII fa parte del gruppo Matterz, che conta oggi circa 120 collaboratori, distribuiti in particolare tra Grenoble, Parigi e Pau.

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