Sommario :
Cos’è il bonus giovani under 35 e come funziona
Il bonus giovani under 35 è un incentivo destinato ai datori di lavoro che effettuano assunzioni a tempo indeterminato di giovani che non hanno ancora compiuto 35 anni o che si trovano in stato di disoccupazione.
La misura è prevista dalle normative vigenti in materia di sviluppo economico e occupazione nazionale. Può essere aggiornata ogni anno, generalmente tra gennaio e luglio, con scadenze che spesso coincidono con dicembre 2025 o con finestre specifiche indicate nel decreto attuativo.
Questo bonus si iscrive nelle manovre previste per i giovani come ad esempio : il bonus cultura e la carta giovani nazionale.
Come funziona il bonus per le assunzioni?
Il funzionamento del bonus giovani under 35 si basa su un esonero contributivo. In pratica, il datore di lavoro beneficia di uno sgravio contributivo sui contributi previdenziali dovuti all’INPS per il lavoratore assunto.
L’esonero contributivo può arrivare fino a 500 euro al mese, con un importo massimo annuale definito dalla legge. In alcuni casi, il beneficio può essere riconosciuto per tre anni, quindi fino a una durata massima di tre anni di fruizione.
Lo sgravio riguarda i contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, mentre restano esclusi i premi INAIL e altre voci non previdenziali. L’incentivo si applica alle assunzioni a tempo indeterminato e alle trasformazioni di contratti a tempo determinato in contratti indeterminato.
Per accedere al bonus assunzioni, il datore deve rispettare determinati requisiti, tra cui l’incremento occupazionale rispetto alla media dei mesi precedenti. Il bonus giovani under 35 deve essere richiesto tramite domanda telematica sul sito INPS, accedendo con credenziali SPID, CIE o CNS.
Il meccanismo è strettamente collegato alle politiche di coesione e al decreto coesione, con particolare attenzione alle aree del Sud Italia e ai settori strategici per la transizione digitale e ambientale.
Quali sono i settori strategici per il bonus?
Non tutti i settori sono esclusi, ma alcuni sono considerati strategici. In particolare, il governo punta su:
- transizione digitale
- sviluppo economico locale
- green economy
- nuove attività imprenditoriali
- start-up innovative
- PMI
I settori ammessi sono individuati anche tramite codici ATECO, che definiscono l’attività economica dell’impresa. In alcuni casi, il decreto attuativo può prevedere condizioni specifiche per determinati comparti.
Particolare attenzione viene data ai giovani imprenditori che avviano nuove attività con apertura della partita IVA o alle imprese che operano in ambiti tecnologici e innovativi.
Inoltre, alcuni bonus possono variare a seconda del tipo di bonus e della situazione lavorativa del giovane assunto. Possono variare a seconda delle aree geografiche e delle risorse disponibili, che spesso ammontano a milioni di euro stanziati dal ministero del lavoro.
Chi può beneficiare del bonus under 35?
I beneficiari diretti del bonus giovani under 35 sono:
- giovani under 35 al momento dell’assunzione
- lavoratori che non siano mai stati assunti a tempo indeterminato
- soggetti in stato di disoccupazione
Possono beneficiare indirettamente del bonus le imprese private, mentre il settore pubblico è generalmente escluso. Il datore di lavoro deve essere in regola con i contributi previdenziali e con gli obblighi fiscali verso il fisco.
Il lavoratore deve essere assunto con contratto subordinato a tempo indeterminato. Sono ammesse anche trasformazioni di contratti a termine già in essere.
Le donne e alcune categorie svantaggiate possono cumulare il bonus giovani under 35 con altri incentivi, nel rispetto delle normative vigenti.
Requisiti e condizioni per ottenere il bonus giovani under 35
Accedere al bonus giovani under 35 richiede il rispetto di requisiti specifici sia per il lavoratore sia per il datore.
Quali sono i requisiti per il bonus?
Tra i principali requisiti troviamo:
- età inferiore a 35 anni
- assenza di precedenti contratti a tempo indeterminato
- stato di disoccupazione certificato
- regolarità contributiva del datore di lavoro
- incremento occupazionale rispetto alla media precedente
Il requisito dell’incremento occupazionale è fondamentale: l’assunzione deve essere aggiuntiva rispetto al personale già impiegato.
Inoltre, l’impresa non deve aver effettuato licenziamenti nei mesi precedenti nella stessa unità produttiva per la stessa mansione.
Il rispetto dei requisiti deve essere verificato prima di fare domanda. L’INPS, attraverso circolare INPS e messaggio INPS, comunica eventuali aggiornamenti.
Quando scadono le domande per il bonus?
Le scadenze possono variare a seconda della misura attiva. In genere, la finestra di presentazione si apre tra gennaio e luglio, con termine fissato al 31 dicembre, salvo esaurimento fondi.
La scadenza può essere anticipata se le risorse stanziate vengono esaurite. È quindi importante monitorare il sito ufficiale dell’INPS e del ministero del lavoro.
Le domande devono essere presentate entro 30 giorni dall’assunzione. In alcuni casi, la richiesta deve essere inoltrata prima dell’avvio del rapporto di lavoro.
Come richiedere il bonus giovani under 35?
Come fare per richiedere il bonus giovani under 35?
Il datore di lavoro deve accedere al sito web dell’INPS e compilare la domanda online. È necessario essere registrati come utente e utilizzare il punto d’accesso dedicato agli incentivi assunzioni.
La richiesta deve contenere:
- dati dell’impresa
- dati del lavoratore
- tipo di contratto
- data di avvio
- dichiarazione sul rispetto dei requisiti
Una volta inviata la domanda, l’istituto verifica i requisiti e comunica l’esito tramite messaggio nel cassetto previdenziale.
Importo, durata e vantaggi economici del bonus giovani under 35
Il bonus giovani under 35 rappresenta uno degli incentivi assunzioni più rilevanti degli ultimi anni. Vediamo in dettaglio di quanti soldi stiamo parlando, e della durata di questo bonus.
Qual è l’importo del bonus?
L’importo del bonus giovani under 35 può arrivare fino a 500 euro al mese, per un massimo definito annualmente.
In alcuni casi, il massimale complessivo può superare diverse migliaia di euro per lavoratore, con sgravi che incidono significativamente sui contributi previdenziali.
Lo sgravio contributivo copre una percentuale importante dei contributi a carico del datore di lavoro. L’importo può variare a seconda del tipo di contratto e dell’area geografica.
Alcuni bonus possono essere cumulati con altre misure di coesione, nel rispetto delle regole europee sugli aiuti di stato.
Quanto dura il bonus giovani under 35?
La durata massima del bonus giovani under 35 può arrivare a tre anni. In altri casi, la fruizione può essere limitata a 12 o 24 mesi.
Nelle regioni del Sud, la durata può essere estesa per favorire lo sviluppo economico e l’incremento occupazionale.
Il beneficio decade in caso di licenziamento per giusta causa o mancato rispetto delle condizioni. Se il rapporto di lavoro termina anticipatamente, il datore perde il diritto allo sgravio per il periodo successivo.
Conviene davvero? Vantaggi per aziende e giovani
Dal punto di vista delle imprese, il bonus giovani under 35 consente di ridurre il costo del lavoro nei primi anni, rendendo più sostenibile l’assunzione a tempo indeterminato.
Per i giovani, rappresenta un’opportunità concreta di stabilizzazione occupazionale. L’occupazione stabile favorisce accesso al credito, prestazioni non pensionistiche e maggiore sicurezza economica.
In un contesto in cui il lavoro precario è ancora diffuso, il bonus giovani under 35 contribuisce a migliorare la situazione lavorativa delle nuove generazioni.
Le imprese, soprattutto PMI e liberi professionisti con partita IVA, possono beneficiare di un incentivo concreto per crescere e investire in nuove risorse.
Il bonus giovani under 35 si conferma quindi una misura strategica per sostenere l’occupazione giovanile, favorire nuove assunzioni a tempo indeterminato e ridurre il costo contributivo per le imprese.
Per restare aggiornato su eventuali modifiche, segui le notizie sul sito ufficiale dell’INPS, consulta la circolare INPS più recente e verifica sempre la data di pubblicazione delle nuove disposizioni.
