Bonus Mobili

Famiglia e Casa Testa l'idoneità
Se stai pensando di ristrutturare casa o semplicemente di acquistare qualche mobile in più per arredare la tua abitazione questo articolo fa per te! Anche quest’anno si può richiedere la detrazione fiscale IRPEF per acquistare mobili o elettrodomestici e beneficiare del bonus entro la fine dell’anno! Vedremo insieme tutte le novità del 2026 e i requisiti da rispettare.
Indice
  1. Che cos’è il Bonus Mobili
  2. Come funziona il Bonus Mobili
  3. Vantaggi del Bonus Mobili

Che cos’è il Bonus Mobili

La Legge di Bilancio 2025 ha approvato nuovamente il Bonus Mobili molto richiesto dagli italiani lo scorso anno.

Di che cosa si tratta? È uno sconto Irpef da utilizzare per gli acquisti relativi alla propria abitazione da ristrutturare o per manutenzione. Per quest’anno la spesa massima che si può raggiungere è di 5.000 euro, inclusi i costi per il trasporto e montaggio.

Rispetto agli anni precedenti il limite rimane lo stesso (anche se nel 2023 era più alto, pari a 8.000 euro). Per poter beneficiare della  detrazione fiscale, il pagamento deve essere fatto tramite bonifico o carta, mentre non sono ammessi contanti o assegni.

In cosa consiste il Bonus Mobili?

L’agevolazione fiscale è pari al 50% delle spese sostenute negli anni dal 2021 al 2026, da ripartire in dieci quote annuali. Nel concreto:

  • Importo di 16.000 euro nel 2021
  • Importo di 10.000 euro nel 2022
  • Importo di 8.000 euro nel 2023
  • Importo di 5.000 euro nel 2024 e 2025

Per il 2026, la spesa massima a cui si può arrivare è quindi di 5.000 euro per ogni intervento di ristrutturazione o manutenzione, incluse pertinenze eventuali.

Lo scopo è quello di incentivare il rinnovo sul lato dell’edilizia e promuovere scelte d’acquisto più moderne ed efficaci.

Se stai sistemando una o più unità immobiliari, è il momento giusto per darle un nuovo look…approfittando di un bel risparmio sulle tasse!

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La detrazione fiscale

La prima domanda che può nascere, per capire come funziona il Bonus Mobili, riguarda l'Irpef. Ma che cos’è? Si tratta di un’imposta che ogni persona paga allo Stato in base a quanto guadagna. Le detrazioni fiscali servono a ridurre questa tassa, togliendo una parte delle spese fatte durante l’anno.

Con il Bonus Mobili ed Elettrodomestici, si recupera il 50% delle spese per i beni mobili nuovi o elettrodomestici di grandi dimensioni, purché siano destinati a un immobile in ristrutturazione o manutenzione. Il rimborso avviene sotto forma di credito d’imposta, quindi scalato dalle tasse, risparmiando sul fisco.

Come richiedere il Bonus Mobili

Per ottenere il bonus, bisogna inserire le spese di intervento di recupero del patrimonio dell’edilizia, nella dichiarazione dei redditi, sia tramite il modello 730 che Redditi Persone Fisiche.

Il diritto alle detrazioni fiscali spetta solo a chi ha effettivamente sostenuto i grandi costi legati ai lavori di ristrutturazione o manutenzione dell’immobile: per esempio, se uno dei due coniugi ha pagato i lavori del recupero edilizio l’altro ha comprato i beni mobili, nessuno dei due potrà richiedere il bonus mobili, perché deve essere la stessa persona ad aver sostenuto entrambe le spese.

Il bonus per mobili e grandi elettrodomestici vale anche se, invece di detrarre direttamente le spese sostenute per i lavori, si è scelto di cedere il credito o ottenere lo sconto in fattura.

Come funziona il Bonus Mobili

Bisogna ricordare delle semplici regole per ottenere l’agevolazione, infatti non basta solamente comprare beni mobili o grandi elettrodomestici: in caso di intervento di ristrutturazione dell’immobile o recupero edilizio, i lavori devono essere già avviati, almeno dal 1° gennaio dell’anno prima rispetto a quando si acquista. Questa data va dimostrata, anche solo con una comunicazione al Comune, se previsto.

C’è anche un altro dettaglio importante: il bonus mobili si può applicare ad ogni singolo immobile interessato dai lavori o da manutenzione, comprese eventuali pertinenze di interventi. Quindi, se stai sistemando più unità immobiliari o parti comuni di un condominio, potresti ottenere più agevolazioni contemporaneamente.

Un’occasione perfetta per rinnovare arredi ed elettrodomestici, risparmiando e contribuendo a migliorare il patrimonio edilizio esistente.

Quali sono i requisiti del Bonus mobili

Vuoi sapere se hai le carte in regola per richiedere il bonus? Scopri le precisazioni dell’Agenzia delle Entrate.

Hai diritto al bonus mobili entro il 31 dicembre 2026, a patto che rientri nei seguenti requisiti:

  • In caso di interventi di ristrutturazione dell’immobile e recupero edilizio di uno o più unità immobiliari, i lavori di manutenzione devono essere iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno prima dei tuoi acquisti.
  • Gli interventi che effettuerai includono lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo (tutto documentato correttamente, se richiesto dal Comune).
  • Per le coppie, in caso le spese per i lavori di manutenzione sono state sostenute da uno solo dei due coniugi, sarà solo quella persona a poter richiedere l’agevolazione.

Si può usufruire del bonus più di una volta solo se si fanno interventi su unità immobiliari diverse. Il limite di spese sostenute, infatti, vale per ogni singola abitazione su cui si interviene.

Tipologie di mobili che rientrano nella detrazione

Per quanto riguarda gli elettrodomestici devono essere rispettati determinati standard di classe energetica guida:

  • Almeno classe energetica A per i forni;
  • classe energetica E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie;
  • almeno classe energetica F per frigoriferi e congelatori.

Tra gli arredi che rientrano nel bonus troviamo ad esempio: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, oltre a materassi e lampade, i quali servono a completare l’arredamento della cucina, salotto o bagno, in caso di intervento di ristrutturazione della propria casa o recupero edilizio.

Restano invece esclusi porte, pavimenti (come il parquet), tende, tendaggi e altri oggetti acquistati per il bagno o decorazioni.

Nel calcolo delle spese totale sostenute, possono essere inclusi anche i costi per il trasporto e il montaggio, ma solo se acquistati pagando con le modalità previste, come bonifico, carta di debito o carta di credito.

Non si ha diritto al’agevolazione in caso di grandi immobili acquistati per la propria casa o appartamento privato.

Il bonus resta valido anche se gli arredi o gli elettrodomestici servono a sistemare una zona diversa dell’unità immobiliare oggetto dei lavori.

Per approfondimenti e novità in corso, è utile scaricare la guida sul portale dell’Agenzia delle Entrate.

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Vantaggi del Bonus Mobili

Chi sta ristrutturando un immobile può ottenere il diritto alla detrazione fiscale Irpef del 50% per l’acquisto di beni mobili e grandi elettrodomestici per la casa, i quali devono rispettare i requisiti energetici. Il bonus è valido per gli acquisti che avvengono entro ill 31 dicembre 2026 (come previsto dall’Agenzia delle Entrate), ma solo se l’intervento di ristrutturazione o recupero edilizio è iniziato in data 1 gennaio dell’anno precedente rispetto alla data d’acquisto.

Il diritto alle detrazioni fiscali vengono suddivise in 10 rate annuali dello stesso importo e si calcola su una spesa massima che cambia a seconda dell’anno (5.000 euro per il 2024 e il 2025).

È necessario dimostrare la data di inizio dei lavori, in vari modi:

  • Con permessi o comunicazioni previste dalla normativa edilizia;
  • con la comunicazione all’Asl (nel caso fosse richiesta);
  • con una dichiarazione sostitutiva firmata, come previsto dall’articolo 47 del Dpr 445/2000, nel caso non servissero autorizzazioni particolari.

Metodi di pagamento per il Bonus Mobili

Come si accede al bonus mobili? 

È fondamentale ricordare che è necessario rispettare l’obbligo di tracciabilità del pagamento. I metodi di pagamento accettati per l’agevolazione sono:

  • Pagamenti con bonifico
  • Carta di credito
  • Carta di debito

Non sono invece accettati, per esempio, assegni, contanti o altri metodi di pagamento non saranno ammessi.

Nel caso decidessi di pagare con bonifico (bancario o postale), non è necessario usare quello specifico previsto per il recupero dell’edilizia soggetto a ritenuta.

Una delle novità del bonus è la validità anche se acquistati tramite un finanziamento a rate, ma solo se la società finanziaria effettua il pagamento con le modalità corrette (bonifico o carta) e il contribuente conserva la ricevuta del pagamento come prova.

Quali documenti si devono conservare?

Per poter richiedere il bonus, è importante conservare alcuni documenti, come:

  • La prova del pagamento: ricevuta del bonifico, ricevuta della transazione (per chi paga con carta di credito o debito) o il documento che mostra l’addebito sul conto corrente.
  • Le fatture di acquisto, dove devono essere indicati le tipologie di beni o servizi, la qualità e la quantità.
  • In alternativa alla fattura, va bene anche lo scontrino parlante, purché riporti il codice fiscale dell’acquirente e tutte le informazioni necessarie (natura, qualità e quantità del prodotto).

Seguendo tutte queste indicazioni, si può usufruire del diritto alle detrazioni fiscali anche per acquisti i quali devono essere fatti all’estero.

Elettrodomestici e documentazione ENEA

Se compri grandi elettrodomestici sfruttando il Bonus Mobili, devi inviare una comunicazione all’ENEA indicando la classe energetica e la potenza assorbita in kW.

Questo passaggio è necessario per alcuni apparecchi per la casa o bagno, tra cui, ad esempio:

  • Forni
  • Frigoriferi
  • Lavastoviglie
  • Piani cottura elettrici
  • Lavasciuga
  • Lavatrici

Per sapere esattamente cosa fare e trovare tutte le istruzioni e novità, consulta la sezione guida dedicata al diritto alle detrazioni fiscali sul sito ufficiale dell’ENEA.

Fonti

Domande frequenti

Rispondiamo a tutte le tue domande

  • Che cos'è WIZBII e come funziona il servizio?

    WIZBII è un servizio che ti aiuta a individuare i bonus e le agevolazioni in Italia che potrebbero corrispondere alla tua situazione e ad avanzare più facilmente nelle pratiche. 

    Si parte da una simulazione gratuita, offerta dai partner bancari di WIZBII: rispondi ad alcune domande sulla tua situazione e WIZBII ti propone una selezione personalizzata di bonus e agevolazioni che potrebbero riguardarti.

    E visto che la burocrazia non è sempre una passeggiata 😅, puoi anche farti accompagnare da un consulente WIZBII. Ti aiuterà a preparare le domande e ad avanzare nelle pratiche fino al pagamento dei bonus da parte degli enti. 

    L'accompagnamento è accessibile senza costi diretti, a condizione di aprire un conto gratuito presso uno dei partner bancari di WIZBII.

  • WIZBII è gratuito?

    Sì, la simulazione di bonus e agevolazioni WIZBII è completamente gratuita 🎉 

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    Puoi anche farti accompagnare da un consulente WIZBII nelle pratiche amministrative. 

    L'accompagnamento è accessibile senza costi diretti, a condizione di aprire un conto gratuito presso uno dei partner bancari di WIZBII.

  • WIZBII è un servizio affidabile?

    WIZBII è un'azienda francese con sede a Grenoble, attiva dal 2011, che propone un servizio di simulazione di bonus e agevolazioni e di accompagnamento nelle pratiche amministrative, disponibile anche in Italia dal 2024. 

    Il nostro ruolo è aiutarti a individuare i bonus che potrebbero corrispondere alla tua situazione e ad avanzare con serenità nelle pratiche. WIZBII non decide però l'assegnazione dei bonus: questa decisione spetta sempre agli enti responsabili di ciascuna misura. 

    In Italia la piattaforma WIZBII ha superato 1 milione di visitatori e 9 persone su 10 che la utilizzano risultano idonee ad almeno un bonus (Osservatorio WIZBII, ottobre 2025).

    Vuoi farti un'idea tua? Puoi anche consultare le testimonianze pubblicate dagli utenti WIZBII su piattaforme indipendenti e verificate come Trustpilot, dove abbiamo una valutazione media «eccellente». 

  • Quanti bonus e agevolazioni sono presenti su WIZBII?

    Il simulatore WIZBII include più di 100 bonus e agevolazioni nazionali, regionali e locali disponibili in Italia, anche nelle regioni a statuto speciale. 

    E la lista non resta ferma: il nostro team aggiorna regolarmente la banca dati per aggiungere nuove misure, ad esempio quelle introdotte ogni anno dalla Legge di Bilancio, e tenere conto delle modifiche a quelle esistenti.

    In base alla tua situazione, puoi anche avere diritto a più bonus contemporaneamente. 

    Il modo migliore per sapere quali potrebbero riguardarti? Fare la tua simulazione personalizzata gratuita 😊

  • Come faccio a sapere a quali bonus posso avere diritto con WIZBII?

    La simulazione WIZBII ti permette di individuare gratuitamente i bonus e le agevolazioni che potrebbero corrispondere alla tua situazione. 

    Per ottenere risultati il più possibile pertinenti, ricordati semplicemente di inserire informazioni esatte e aggiornate sulla tua situazione personale, familiare, lavorativa ed economica. In Italia molti bonus dipendono dall'ISEE: averne uno valido a portata di mano aiuta, e ricorda che l'ISEE scade il 31 dicembre di ogni anno. 

    Una volta terminata la simulazione, ottieni una selezione personalizzata di bonus che potrebbero riguardarti 🙌 

    Attenzione però: la simulazione fornisce una stima. L'idoneità definitiva e l'importo riconosciuto sono sempre stabiliti dall'ente responsabile del bonus. E se la tua situazione cambia? Puoi rifare la simulazione per aggiornare i risultati.

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