Bonus genitori separati 2026

Famiglia e Casa Testa l'idoneità
Il bonus genitori separati 2026 aiuta i genitori separati o divorziati a sostenere le spese d'affitto. Il contributo copre il 50% del canone di locazione, fino a 500 euro al mese e 6.000 euro all'anno, in base all'affitto pagato.
Indice
  1. Chi può ottenere il bonus genitori separati 2026?
  2. Quali requisiti servono per richiedere il bonus affitto?
  3. Quanto spetta con il bonus affitto per genitori separati?
  4. Quali documenti servono per il bonus genitori separati?
  5. Come fare domanda per il bonus genitori separati 2026?
  6. Quando arriva il bonus affitto e come viene assegnato?

In sintesi

  • Il bonus genitori separati 2026 sostiene le spese d'affitto dei genitori separati o divorziati non assegnatari della casa familiare.
  • Il contributo copre il 50% dell'affitto, fino a 500 euro al mese e 6.000 euro annui.
  • Servono figli a carico sotto i 21 anni, un reddito individuale massimo di 35.000 euro e un contratto d'affitto registrato.
  • La domanda va presentata online entro le ore 12 del 28 ottobre 2026, tramite SPID, CIE o CNS.
  • Il bonus viene assegnato tramite graduatorie regionali, in base ai punteggi e alle risorse disponibili.
  • Il pagamento avviene in un'unica soluzione annuale, ma non è ancora stata comunicata una data precisa.

Chi può ottenere il bonus genitori separati 2026?

I destinatari del sostegno abitativo

Il bonus genitori separati 2026 è un contributo economico destinato ai genitori separati o divorziati che non hanno ottenuto l'assegnazione della casa familiare di proprietà e devono sostenere le spese di un affitto.

Introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e disciplinata dal decreto interministeriale MIT-MEF del 14 settembre 2026, la misura prevede un sostegno pari al 50% del canone di locazione, fino a un massimo di 500 euro al mese e 6.000 euro annui.

Il fondo, gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), dispone di 20 milioni di euro all'anno per il triennio 2026-2028. L'obiettivo è aiutare i genitori che, dopo una separazione o un divorzio, devono affrontare le spese di una nuova abitazione continuando a contribuire al mantenimento dei figli.

Il bonus è distinto dal precedente contributo per genitori separati, introdotto per sostenere chi aveva difficoltà a versare l'assegno di mantenimento durante l'emergenza Covid-19.

Le condizioni fondamentali per avere diritto al contributo

Per accedere al bonus affitto per genitori separati o divorziati nel 2026, il richiedente deve soddisfare contemporaneamente queste condizioni:

  • Essere legalmente separato o divorziato, con un provvedimento che attesti la situazione.
  • Non essere assegnatario della casa familiare di proprietà.
  • Avere almeno un figlio a carico di età inferiore a 21 anni.
  • Avere un reddito individuale non superiore a 35.000 euro annui.
  • Essere titolare di un contratto di locazione regolarmente registrato.
  • Rispettare gli obblighi di cura e mantenimento dei figli e le ulteriori condizioni patrimoniali e abitative previste dal decreto.

Le domande sono aperte dal 7 ottobre 2026 e possono essere presentate fino alle ore 12 del 28 ottobre 2026.

Il possesso dei requisiti permette di partecipare alla procedura, ma non garantisce automaticamente l'erogazione del contributo: l'assegnazione dipende dalla graduatoria e dalle risorse disponibili.

 

Quali requisiti servono per richiedere il bonus affitto?

Separazione, divorzio e figli a carico

Per richiedere il bonus affitto genitori separati 2026, è necessario essere legalmente separati o divorziati e possedere un provvedimento ufficiale che attesti la separazione o il divorzio. La semplice interruzione della convivenza, senza un provvedimento riconosciuto, non è sufficiente.

Il richiedente deve inoltre:

  • Avere almeno un figlio a carico di età inferiore a 21 anni alla data del 7 ottobre 2026, giorno di pubblicazione dell'avviso.
  • Non essere assegnatario dell'abitazione familiare di proprietà, attribuita all'altro genitore.
  • Essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento dei figli, compreso il versamento dell'assegno di mantenimento quando previsto.

Non basta quindi avere figli: devono essere rispettate le condizioni di età e di carico previste dalla misura.

Reddito individuale e ISEE

Per accedere al contributo, il reddito individuale del genitore separato o divorziato non deve superare 35.000 euro annui, come risulta dall'ultima dichiarazione dei redditi.

Non è invece previsto un limite ISEE: il criterio economico utilizzato è il reddito individuale ai fini fiscali.

Criterio

Reddito individuale

ISEE

Che cosa misura

Reddito personale dichiarato ai fini fiscali

Situazione economica complessiva del nucleo familiare

Documento di riferimento

Ultima dichiarazione dei redditi

Attestazione ISEE

Limite per il bonus 2026

35.000 € annui

Nessuna soglia prevista

Determina l'accesso al bonus?

Sì

No

Un genitore con un ISEE superiore a 35.000 euro non è quindi automaticamente escluso: conta il reddito individuale indicato nell'ultima dichiarazione fiscale.

Casa familiare e contratto di locazione

Il sostegno abitativo è riservato ai genitori che, dopo la separazione o il divorzio, devono sostenere un affitto perché non sono assegnatari della precedente casa familiare.

Per ottenere il contributo occorre rispettare queste condizioni:

  • Avere un contratto di locazione intestato al richiedente e regolarmente registrato.
  • Non possedere altri immobili residenziali nello stesso comune della casa familiare o nei comuni limitrofi entro un raggio di 50 km. Fa eccezione l'eventuale proprietà della casa familiare assegnata all'altro genitore.
  • Non essere assegnatari di un alloggio di edilizia residenziale pubblica.
  • Non ricevere altri sussidi pubblici statali o locali con analoghe finalità di sostegno abitativo.

La casa familiare assegnata all'altro genitore può essere di proprietà del richiedente, dell'ex partner o dei figli conviventi con quest'ultimo.

Il bonus non è riservato esclusivamente a chi prende in affitto un immobile in un comune ad alta tensione abitativa. La localizzazione dell'alloggio e gli indicatori di disagio abitativo assumono rilevanza anche nella distribuzione delle risorse e nella formazione delle graduatorie.

Il mancato rispetto anche di uno solo dei requisiti obbligatori può comportare l'esclusione dalla procedura.

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Quanto spetta con il bonus affitto per genitori separati?

L'importo massimo e la quota di affitto coperta

Nel 2026, il bonus affitto per genitori separati o divorziati copre il 50% del canone annuale di locazione, fino a un massimo di 6.000 euro all'anno, equivalenti a 500 euro al mese.

L'importo del contributo dipende quindi dall'affitto previsto dal contratto regolarmente registrato. Non si tratta di una somma fissa riconosciuta a tutti i beneficiari.

Per calcolare il sostegno abitativo spettante, si applica questa formula:

Contributo annuale = 50% del canone annuo di locazione, entro il limite di 6.000 euro.

Per raggiungere l'importo massimo, il canone deve essere pari ad almeno 1.000 euro al mese, corrispondenti a 12.000 euro annui.

Il calcolo riguarda il canone di locazione e non l'insieme delle spese domestiche: bollette, utenze e altre spese accessorie non rientrano nella base di calcolo.

Esempi di calcolo del contributo abitativo

L'importo può variare in base al canone di affitto sostenuto dal genitore separato. Ecco due simulazioni indicative:

Elemento

Esempio 1

Esempio 2

Affitto mensile

600 €

1.200 €

Canone annuale

7.200 €

14.400 €

50% del canone annuale

3.600 €

7.200 €

Tetto massimo annuale

6.000 €

6.000 €

Contributo annuale teorico

3.600 €

6.000 €

Equivalente mensile

300 €

500 €

Nel primo caso, il genitore può ottenere un contributo teorico di 300 euro al mese, perché la metà dell'affitto è inferiore al massimale previsto.

Nel secondo caso, il 50% dell'affitto supera il limite stabilito dalla misura. Il contributo viene quindi limitato a 6.000 euro annui.

Quali documenti servono per il bonus genitori separati?

Per presentare la domanda per il bonus genitori separati 2026, è necessario avere a disposizione la documentazione che dimostra la separazione o il divorzio, la situazione familiare, il reddito individuale e la regolarità del contratto di affitto.

La richiesta si presenta online attraverso la piattaforma dedicata. Prima di iniziare la compilazione, è consigliabile preparare le seguenti informazioni.

Dati personali e familiari:

  • Documento d'identità valido e codice fiscale del richiedente.
  • Provvedimento di separazione o divorzio che attesti la situazione legale.
  • Dati dei figli a carico, inclusi codice fiscale e data di nascita.
  • Informazioni sull'assegnazione della casa familiare e sul rispetto degli obblighi di mantenimento.

Reddito:

  • Ultima dichiarazione dei redditi, per verificare il limite di reddito individuale di 35.000 euro annui.
  • Dati reddituali necessari per compilare correttamente le dichiarazioni richieste dalla piattaforma.

Abitazione e affitto:

  • Contratto di locazione intestato al richiedente e regolarmente registrato.
  • Dati dell'immobile affittato e del relativo canone di locazione.
  • Informazioni sulla proprietà della precedente abitazione familiare e sull'eventuale possesso di altri immobili residenziali.

La procedura prevede dichiarazioni sostitutive ai sensi del DPR 445/2000. Il richiedente deve quindi confermare il possesso dei requisiti sotto la propria responsabilità.

I documenti elencati servono a preparare le informazioni necessarie, ma non devono essere considerati tutti allegati obbligatori: la documentazione da caricare dipende dai campi e dalle istruzioni della procedura telematica.

È inoltre necessario disporre di credenziali SPID, CIE o CNS per accedere al servizio.

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Come fare domanda per il bonus genitori separati 2026?

La procedura online sul portale del Ministero

Per richiedere il bonus genitori separati 2026, è necessario presentare la domanda online attraverso la piattaforma dedicata del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). La procedura è gratuita e l'accesso avviene esclusivamente tramite SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Ecco come fare domanda:

  1. Accedi alla piattaforma ufficiale dedicata al sostegno abitativo per genitori separati o divorziati.
  2. Verifica i requisiti di accesso, seleziona le caselle di conferma e dichiara di soddisfare le condizioni previste dal bando.
  3. Prosegui con l'autenticazione tramite SPID, CIE o CNS.
  4. Compila la domanda inserendo i dati personali, le informazioni sulla separazione o sul divorzio, sui figli a carico, sul reddito individuale e sul contratto di locazione.
  5. Controlla attentamente le dichiarazioni e invia la domanda attraverso la piattaforma.

Al termine dell'invio, il sistema mostra una barra verde con il numero identificativo della domanda e la dicitura «COMPLETATA». È possibile scaricare un riepilogo in formato PDF, da conservare come conferma dell'avvenuta trasmissione.

Ogni genitore può presentare una sola domanda. Una volta inviata, l'istanza non può più essere modificata: è quindi fondamentale verificare tutti i dati prima della conferma definitiva.

La scadenza per presentare la domanda

Nel 2026, le domande per il bonus affitto genitori separati sono aperte dalle ore 12:00 del 7 ottobre fino alle ore 12:00 del 28 ottobre 2026.

Alla data del 15 ottobre 2026, la piattaforma è operativa e le richieste possono ancora essere presentate. Il contributo non viene riconosciuto automaticamente: è necessario completare l'invio entro il termine stabilito.

Le domande trasmesse oltre la scadenza non sono ammesse alla procedura. Non è sufficiente registrarsi o iniziare la compilazione: l'istanza deve risultare effettivamente completata entro l'orario previsto.

Quando arriva il bonus affitto e come viene assegnato?

Le graduatorie regionali e i criteri di priorità

Nel 2026, il bonus affitto per genitori separati o divorziati viene assegnato attraverso graduatorie regionali, sulla base dei requisiti, del punteggio ottenuto e delle risorse disponibili.

Il fondo abitativo dispone di 20 milioni di euro per il 2026, ripartiti tra Regioni e Province autonome secondo tre criteri: numero di genitori separati o divorziati residenti, reddito medio regionale e presenza di comuni ad alta tensione abitativa.

Ogni domanda ammissibile riceve un punteggio in base alle condizioni del richiedente.

Criterio

Punteggio

Reddito individuale fino a 15.000 €

15 punti

Reddito da 15.001 a 25.000 €

13 punti

Reddito da 25.001 a 35.000 €

10 punti

Ogni figlio a carico di età inferiore a 21 anni

2 punti

Ogni figlio a carico con disabilità grave

4 punti

Disabilità grave del richiedente

4 punti

Disoccupazione involontaria

2 punti

Residenza in un comune con oltre 200.000 abitanti

5 punti

Residenza in un comune ad alta tensione abitativa con meno di 200.000 abitanti

2 punti

Il punteggio complessivo determina la posizione nella graduatoria della propria regione. In caso di parità, viene data precedenza al genitore con il reddito individuale più basso.

Le risorse non utilizzate in una regione possono essere redistribuite alle altre. Il possesso dei requisiti, quindi, non garantisce automaticamente l'ottenimento del contributo.

L'esito della domanda e i tempi di erogazione

Per il bonus genitori separati 2026, le graduatorie devono essere approvate entro 15 giorni dalla chiusura delle domande, prevista per il 28 ottobre 2026. Il termine per l'approvazione è quindi il 12 novembre 2026.

La procedura segue queste fasi:

  1. Chiusura della piattaforma e verifica delle domande ricevute.
  2. Calcolo automatico dei punteggi e formazione delle graduatorie regionali.
  3. Approvazione delle graduatorie e pubblicazione degli esiti.
  4. Erogazione del contributo ai beneficiari ammessi, nel rispetto delle risorse disponibili.

Per motivi di privacy, le graduatorie vengono pubblicate utilizzando il numero identificativo ID assegnato alla domanda, anziché i dati personali dei richiedenti.

Il contributo viene corrisposto in un'unica soluzione annuale, e non attraverso pagamenti mensili. Il versamento avviene sul conto corrente intestato al beneficiario, il cui IBAN viene indicato nella domanda.

Alla data del 15 ottobre 2026, non è stata comunicata una data precisa per il pagamento. Il decreto prevede che l'erogazione avvenga dopo la pubblicazione delle graduatorie.

Prima del versamento, l'amministrazione può effettuare controlli a campione sulle dichiarazioni presentate. Le domande non conformi possono essere escluse e le risorse riassegnate mediante scorrimento della graduatoria.

Fonti

Domande frequenti

Rispondiamo a tutte le tue domande

  • Chi può richiedere il contributo affitto per genitori separati?

    Puoi richiederlo se sei un genitore legalmente separato o divorziato, non sei assegnatario della ex casa familiare e hai un contratto d'affitto registrato a tuo nome. Devi avere almeno un figlio a carico sotto i 21 anni, essere in regola con il mantenimento dei figli e avere un reddito IRPEF fino a 35.000 € l'anno: l'ISEE non conta. Non devi possedere altre case nello stesso Comune o entro 50 km, né avere un alloggio popolare o altri sussidi per l'affitto.

  • Quanto vale il contributo affitto per genitori separati?

    Il contributo copre il 50% dell'affitto che paghi, fino a 500 € al mese, cioè al massimo 6.000 € l'anno. Viene pagato in un'unica soluzione sul tuo IBAN, dopo la graduatoria regionale. I fondi sono limitati, 20 milioni di euro l'anno dal 2026 al 2028, quindi non tutti i richiedenti saranno coperti: ha la precedenza chi ha più figli sotto i 21 anni, una disabilità, è disoccupato o vive in un Comune ad alta tensione abitativa.

  • Come si fa domanda per il contributo affitto per genitori separati?

    La domanda si presenta solo online sulla piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Sostegno abitativo genitori separati o divorziati, accedendo con SPID, CIE o CNS. Le domande sono aperte dal 7 ottobre 2026 e scadono il 28 ottobre 2026; non è un click day, quindi l'ordine di invio non conta. Tieni pronti contratto d'affitto registrato, sentenza o accordo di separazione o divorzio, codici fiscali dei figli e IBAN.

  • Come si divide l'Assegno Unico tra genitori separati?

    Di norma l'Assegno Unico viene diviso a metà tra i due genitori, ognuno sul proprio IBAN. In caso di affidamento esclusivo, se non c'è un accordo diverso, spetta per intero al genitore affidatario. Anche con affidamento condiviso i genitori possono accordarsi perché venga pagato tutto a uno dei due. La domanda la presenta un genitore e l'altro può poi modificarla dalla propria area MyINPS per chiedere il suo 50%, indicando un conto intestato a sé.

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