Sommario :
Come richiedere il bonus bollette 2025
Una delle particolarità del Bonus bollette è che viene applicato direttamente in bolletta in modo automatico: non è necessario inviare una richiesta, ma è indispensabile aver compilato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’ISEE aggiornato.
La DSU può essere trasmessa in varie modalità, a seconda della tua comodità o situazione personale:
- Online, attraverso il sito dell’INPS, accedendo tramite SPID, CIE o CNS.
- Presso un CAF, che ti aiuta a compilare tutta la documentazione necessaria.
- Negli uffici INPS, prendendo un appuntamento.
È importante ricordare che la DSU ha una scadenza e va rinnovata ogni anno, a seconda del nucleo familiare, per poter continuare a ricevere il bonus per i successivi 12 mesi.
Cosa fare per richiedere il bonus bollette 2025
Il bonus bollette 2025 viene applicato in modo automatico sulle bollette di luce, gas e acqua già a partire da aprile e luglio. Per ottenerlo, è necessario che questa sia intestata ad uno dei membri del nucleo familiare, indicato nell’ISEE.
Per quanto riguarda le tempistiche dell’arrivo dell’agevolazione variano in base al tipo di fornitura per la quale si richiede il bonus:
- Luce e gas: il bonus viene attivato dopo circa 3-4 mesi dalla data dell’attestazione ISEE;
- Acqua: i tempi possono essere più lunghi, fino a 6-7 mesi.
I requisiti per richiedere il bonus bollette 2025
Per accedere al Bonus bollette, dunque, i vari nuclei familiari devono rispettare determinati requisiti dettati dall’ISEE:
- ISEE fino a 9.530 euro, per i nuclei familiari con massimo tre figli a carico.
- ISEE fino a 20.000 euro, per famiglie più numerose, con quattro o più figli a carico.
Ogni famiglia che ne ha diritto, può beneficiare di un solo bonus per ciascun tipo di servizio (elettricità, gas elettrodomestici o acqua) nell’anno in corso della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Questa condizione, secondo ARERA, è chiamata "vincolo di unicità": per il 2023, ad esempio, è stato possibile ottenere un solo bonus per la luce, uno per il gas e uno per il servizio idrico.
Bonus bollette 2025: le modalità per richiederlo
Quando l’utenza elettrica, del gas o dell’acqua è intestata direttamente a un membro della famiglia, il Bonus Bollette 2025 viene riconosciuto solo se vengono esaurite alcune condizioni:
- Il contratto deve essere intestato a una persona appartenente al nucleo familiare indicato nell’ISEE presentato all’INPS. Se l’intestatario non ne fa parte, come il proprietario di casa nel caso di affitto, il bonus non viene erogato.
- L’utenza deve essere ad uso domestico: per l’acqua deve risultare “uso domestico residente”, mentre per il gas deve essere “di classe non superiore a G6”.
- Il servizio deve essere attivo o temporaneamente sospeso per morosità.
In caso di fornitura centralizzata (quando il servizio è gestito in modo condominiale), valgono queste condizioni:
- Il servizio deve essere attivo e utilizzato all’interno dell’abitazione.
- Per il servizio idrico, è necessario che almeno un componente del nucleo familiare sia anche intestatario di una fornitura elettrica domestica attiva.
Richiedere il bonus bollette 2025: gli importi
Questo contributo economico viene calcolato sulla base della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), e quindi il reddito ISEE di ciascun nucleo familiare. L’importo del bonus varia in base al reddito complessivo, al numero di componenti e ad eventuali condizioni di fragilità economica o sanitaria. Scopri qui di seguito gli importi previsti per quest’anno 2025:
- Bonus luce: per famiglie fino a 2 componenti, lo sconto annuale arriva fino a 180 euro. Se sono più di 4 persone, sale fino a 240 euro.
- Bonus gas: in questo caso l’importo dipende dall’area climatica e l’uso del gas (riscaldamento, cottura e acqua calda). Va da 300 euro fino a 400 euro per le famiglie più numerose. Lo sconto viene detratto direttamente dalla bolletta.
- Bonus acqua: garantisce 18,25 metri cubi gratuiti di acqua all’anno per ogni componente, cioè circa 50 litri al giorno. Il risparmio varia in base alle tariffe locali del servizio idrico.
- Bonus elettrico per disagio fisico: è un bonus speciale, riservato a chi utilizza dispositivi elettromedicali salvavita. L’importo dipende dal tipo di contratto elettrico, dal prezzo dei dispositivi utilizzati e dal numero di ore giornaliere di utilizzo. I dati devono essere certificati dalla ASL o dalle imprese competenti.
Bonus bollette straordinario di 200€: come richiederlo
La procedura per l’erogazione di questo bonus straordinario, segue le stesse modalità dei bonus per gas, luce e acqua: non serve compilare moduli né inviare una richiesta formale, perché i contributi vengono applicati automaticamente in bolletta sotto forma di sconto.
Per il solo anno 2025, il governo ha pubblicato il decreto che prevede un contributo straordinario di 200 euro legato al Bonus Bollette.
Secondo ARERA, le famiglie con ISEE massimo di 25.000 euro potranno ricevere questa agevolazione senza presentare alcuna richiesta specifica, ma trasmettendo la certificazione ISEE all’INPS tra aprile e luglio. Se rientri nei requisiti visti in precedenza (valgono gli stessi), il contributo verrà applicato automaticamente nella tua bolletta.
Per quanto riguarda i nuclei familiari che già beneficiano del bonus e che hanno un ISEE inferiore a 9.530 euro, i 200 euro si aggiungono allo sconto già attivo, con un’erogazione più rapida rispetto a chi non ha ancora accesso al bonus.
Bonus specifici bollette 2025: come richiederli
All’interno del bonus sociale per le bollette, esistono dei casi straordinari in cui vengono riconosciute ulteriori offerte o bonus dati in aggiunta a chi ne ha diritto, riservati alle famiglie con un ISEE inferiore alla soglia richiesta, secondo il decreto di quest’anno.
Scopri con noi quali sono i bonus aggiuntivi disponibili e come funzionano, proseguendo nella lettura dell’articolo!
Bonus disagio fisico
Il bonus per chi ne ha diritto è previsto anche per i clienti che non hanno ancora scelto il mercato libero e si trovano in ogni tipo di condizione di disagio fisico, ad esempio quelle famiglie dove vive una persona affetta da gravi patologie che richiedono l’uso di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate da energia elettrica.
L'elenco di tali dispositivi sul mercato, riportato nelle leggi del Decreto ministeriale, comprende, ad esempio, offerte su materassi, sollevatori elettrici, carrozzine motorizzate, aspiratori medicali ed altri strumenti necessari.
Per quanto riguarda questo caso particolare, il bonus sociale non prevede requisiti ISEE e può essere richiesto dalla stessa famiglia anche cumulativamente con quello per il disagio economico, se ricorrono tutte le condizioni. Per ottenerlo, è necessario inoltrare la domanda al Comune di residenza dell’intestatario della fornitura elettrica, anche se diverso dal malato stesso, oppure presso un ente incaricato (come può essere la CAF o le Comunità montane).
I documenti per richiedere il bonus per il disagio fisico
Per accedere al bonus bollette per il disagio fisico, i clienti che ne hanno diritto devono ricordare di presentare i seguenti documenti:
- Certificazione rilasciata dalla ASL, contenente:
- Documento d’identità e codice fiscale del richiedente e del malato (nel caso siano persone diverse).
- Il modulo B compilato (oppure delegare una terza persona a presentare la richiesta).
- Il codice POD della fornitura elettrica, che identifica il punto di consegna dell'energia.