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Assegno unico al 7 mese di gravidanza: quando posso richiederlo?
L’assegno unico in gravidanza può essere richiesto già prima della nascita del bambino. La normativa prevede infatti che la domanda per l’assegno possa essere presentata dal settimo mese di gravidanza.
Questo significa che, nel momento in cui entri nel settimo mese di gravidanza, puoi richiedere l’assegno unico tramite il portale INPS oppure con assistenza fiscale tramite CAF o patronato.
Si può richiedere l’assegno unico al 7 mese di gravidanza?
Sì, l’assegno unico può essere richiesto dal settimo mese di gravidanza. La misura è universale per i figli e spetta anche per i nuovi nati, a partire dal mese di gravidanza indicato dalla legge.
In particolare:
- La domanda deve essere presentata dal settimo mese di gravidanza.
- L’assegno viene erogato a partire dal mese successivo alla presentazione, nel rispetto delle scadenze previste dall’INPS.
- In caso di domanda presentata entro il 30 giugno dell’anno di riferimento, è possibile ricevere eventuali mensilità arretrate a partire dal mese di marzo.
Se invece la domanda viene presentata oltre il 30 giugno, l’importo dell’assegno verrà corrisposto solo dal mese successivo alla richiesta, senza arretrati.
È importante distinguere l’assegno unico e universale dal vecchio bonus mamma domani: oggi la nuova misura ha sostituito molti sussidi precedenti, compresi assegni familiari e detrazioni per figli a carico.
Quando viene pagato l’assegno unico in gravidanza?
L’assegno unico viene erogato mensilmente dall’INPS. Il pagamento avviene direttamente sul conto corrente indicato in fase di domanda, tramite IBAN intestato o cointestato al genitore titolare della richiesta.
In generale:
- Il pagamento avviene ogni mese.
- Le mensilità vengono corrisposte intorno alla metà del mese.
- Per le domande presentate in tempo utile, l’assegno parte dal mese di marzo di ogni anno.
Nel caso dell’assegno unico in gravidanza, l’importo viene erogato dal mese successivo alla presentazione della domanda. Se fai domanda a gennaio o febbraio, l’erogazione potrà partire da marzo, secondo le tempistiche indicate dall’istituto di previdenza.
Cosa cambia se faccio domanda dopo la nascita?
Se non presenti la domanda dal settimo mese di gravidanza, puoi comunque fare domanda dopo la nascita del figlio. In questo caso:
- L’assegno unico spetta comunque.
- Se la richiesta viene fatta entro il 30 giugno, puoi ricevere gli arretrati.
- Se la presentazione della domanda avviene oltre tale termine, l’importo viene corrisposto solo dal mese successivo.
Nel caso di nuovi nati, è necessario inserire il codice fiscale del bambino. Se la domanda viene fatta in gravidanza, sarà necessario aggiornare i dati una volta ottenuto il codice fiscale del figlio.
Come richiedere l’assegno unico in gravidanza: guida pratica passo dopo passo
Capire come funziona la procedura è fondamentale per non perdere il diritto al sostegno economico. Vediamo ora come richiederlo in modo semplice.
Come richiedere l’assegno unico al 7 mese di gravidanza online
La domanda per l’assegno unico deve essere presentata online tramite il sito dell’INPS.
Puoi accedere al portale:
- Tramite SPID
- Tramite CIE
- Tramite CNS
Una volta effettuato l’accesso all’area riservata utente:
- Cerca la sezione assegno unico e universale per i figli.
- Compila la domanda inserendo i dati anagrafici.
- Indica la situazione economica e il nucleo familiare.
- Inserisci l’IBAN del conto corrente.
- In caso di gravidanza, dichiara di essere al settimo mese.
Se non sei pratico con il portale, puoi rivolgerti a un CAF, patronato o alle sedi territoriali INPS per assistenza.
La richiesta può essere fatta anche tramite mobile accedendo al sito ufficiale. Ricorda di verificare che l’ISEE sia valido.
Quali documenti servono per fare domanda?
La documentazione necessaria per richiedere l’assegno unico in gravidanza include:
- Documento di identità valido.
- Codice fiscale del genitore.
- IBAN del conto corrente.
- Attestazione ISEE valida.
- Certificazione che attesti il settimo mese di gravidanza.
Nel caso di cittadini stranieri, è richiesto un permesso di soggiorno valido o la cittadinanza italiana o europea. Tra i requisiti specifici è necessario essere residente in Italia.
In caso di figli con disabilità, può essere richiesta ulteriore documentazione.
Cosa fare se non ho l’ISEE?
Molte famiglie si chiedono cosa succede in assenza di ISEE.
L’assegno unico può essere richiesto anche senza ISEE, ma in questo caso verrà corrisposto l’importo minimo previsto dalla misura minima.
Senza ISEE valido:
- L’importo minimo viene erogato.
- Non si accede alle maggiorazioni.
- Non si calcola il valore in base al reddito familiare.
Se presenti successivamente l’attestazione ISEE, l’INPS ricalcolerà l’importo dell’assegno e verserà eventuali differenze.
Per questo motivo è sempre consigliato presentare un ISEE valido, soprattutto se il reddito complessivo è inferiore a una certa soglia.
Requisiti, famiglie beneficiarie e importo dell’assegno unico
Ora vediamo nel dettaglio chi ha diritto all’assegno unico 2026, quali sono le condizioni e quali sono gli importi e scadenze dell'assegno unico in dettaglio.
Quali sono i requisiti per l’assegno unico?
Per avere diritto all’assegno unico e universale, è necessario:
- Essere residente in Italia.
- Avere figli a carico fino al compimento dei 21 anni.
- Avere figli minorenni o figli maggiorenni che frequentano un corso di formazione scolastica, un corso di laurea o il servizio civile universale.
- Essere in possesso di cittadinanza italiana, europea o permesso di soggiorno idoneo.
Il diritto spetta a tutti i nuclei familiari con figli, indipendentemente dalla situazione lavorativa. Anche un genitore disoccupato e in cerca di lavoro, registrato come disoccupato presso i servizi pubblici per l’impiego, può fare domanda.
La misura è universale per i figli e non richiede lo stato di disoccupazione o particolari condizioni di lavoro.
Quali famiglie possono richiederlo?
Possono richiedere l’assegno unico:
- Coppie sposate.
- Conviventi.
- Due genitori separati con responsabilità genitoriale.
- Famiglie monogenitoriali.
- Nuclei familiari con figli con disabilità.
- Famiglie con figli minorenni.
- Genitori con figli maggiorenni fino al compimento dei 21 anni.
L’assegno unico spetta anche ai disoccupati, ai lavoratori autonomi, ai titolari di pensione e a chi svolge qualsiasi attività lavorativa.
È una misura che sostituisce assegni familiari, detrazioni e altri bonus precedenti, garantendo un sostegno economico uniforme.
Qual è l’importo dell’assegno unico in gravidanza?
L’importo dell’assegno varia in base all’ISEE e alla composizione del nucleo familiare, e quando lo pagano?
In generale:
- L’importo minimo per ogni figlio minorenne è previsto in caso di assenza di ISEE o ISEE superiore alla soglia massima.
- L’importo massimo può superare i 180 euro al mese per ciascun figlio minorenne con ISEE basso.
- Sono previste maggiorazioni per figli con disabilità, per madri under 21, per famiglie con più di due figli.
Gli importi possono variare ogni anno in base alle novità normative e alle soglie ISEE aggiornate.
Per ogni figlio minorenne l’importo è calcolato in base alla situazione economica del nucleo familiare. Per i figli maggiorenni l’importo è ridotto.
In caso di ISEE fino alla soglia più bassa, l’importo è massimo. Se l’ISEE supera una certa soglia, l’importo scende progressivamente fino alla misura minima.
L’assegno unico viene erogato ogni mese direttamente sul conto corrente.
Come funziona l’assegno unico in gravidanza in pratica
Riassumendo:
- Puoi richiederlo dal settimo mese di gravidanza.
- La domanda deve essere presentata online tramite il sito INPS o con assistenza fiscale.
- Serve un ISEE valido per ottenere l’importo pieno.
- L’assegno viene erogato mensilmente.
- Spetta a tutti i nuclei familiari con figli a carico fino al compimento dei 21 anni.
L’assegno unico e universale rappresenta oggi la principale forma di sostegno economico per le famiglie con figli in Italia. È una misura strutturale, non un bonus temporaneo, e garantisce un aiuto concreto fin dal periodo della gravidanza.
Se ti trovi nel settimo mese di gravidanza, puoi richiedere l’assegno già ora. Verifica i requisiti, prepara la documentazione necessaria e presenta la domanda per non perdere nessuna mensilità.
Per restare aggiornato sulle scadenze, sugli importi e sulle variazioni normative, consulta le circolari INPS e verifica ogni anno l’ISEE entro il mese di gennaio, così da evitare riduzioni dell’importo corrisposto.
In questo modo potrai ottenere tutto il sostegno economico che ti spetta per il tuo figlio, già prima della nascita.



