Bonus mamma: tutte le novità da conoscere

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Il bonus mamma prevede 40 euro netti al mese, fino a 480 euro l'anno, esenti da tasse, per le lavoratrici con reddito annuo lordo fino a 40.000 euro. Viene erogato dall'INPS e vale anche per contratti a tempo determinato con almeno due figli.

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Pubblicato il  da Huda Akhoudam

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Indice
  1. Cos’è il Bonus Mamma?
  2. Novità Bonus Mamma 
  3. Come richiedere il Bonus Mamma
  4. Altri bonus e aiuti per le mamme

Cos’è il Bonus Mamma?

Il bonus mamma è un incentivo economico pensato per supportare le mamme lavoratrici, favorendo il loro ruolo sia in famiglia che nel mondo del lavoro. Il decreto in fase di approvazione prevede un contributo netto di 40 euro al mese, esente da tasse e contributi, destinato alle lavoratrici con reddito annuo lordo fino a 40.000 euro.

Questo bonus mamma, erogato dall’INPS, può arrivare fino a 480 euro annui e viene riconosciuto mensilmente fino al mese in cui il figlio minore compie l’età limite stabilita dalla normativa. È valido anche per le mamme con contratti a tempo determinato, purché abbiano almeno due figli, di cui il più piccolo sia minorenne. Non ci sono differenze se i figli sono adottati, in affido o non convivono con la madre.

A chi spetta il Bonus Mamma ?

Il bonus mamma spetta a tutte le lavoratrici dipendenti, sia del settore pubblico che privato, e alle lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie o alle casse professionali.

Le condizioni per il bonus mamma cambiano in base al numero di figli e alla tipologia di contratto:

  • Lavoratrici con contratto a tempo indeterminato: hanno diritto al bonus mamma in presenza di due o più figli, senza ulteriori limitazioni.

     
  • Lavoratrici con contratto a tempo determinato: possono riceverlo se hanno almeno due figli e il più piccolo è minorenne.

     

Grazie al bonus mamma, anche chi ha situazioni familiari particolari (affido, adozione, non convivenza) può usufruire di questo sostegno, rendendolo una misura inclusiva e vantaggiosa.

Vediamo in dettaglio in questa tabella come capire se ti spetta il Bonus Mamma.

Situazione madreCon due figliCon più di due figli
Età del figlioFino al compimento di dieci anni del secondo figlio.Fino al compimento di diciott'anni del più piccolo. 
Reddito/StipendioNon superiore a 40.000Non superiore a 40.000
Rapporto di lavoroSenza limiteIl reddito non deve derivare da lavoro dipendente con contratto indeterminato

Le mamme escluse dal Bonus Mamma

Nonostante il bonus mamma rappresenti un sostegno importante, non tutte le lavoratrici possono beneficiarne. La normativa prevede infatti alcune esclusioni che hanno sollevato dubbi e critiche.

Non hanno diritto al bonus mamma:

  • le madri con un solo figlio, anche se disabile;

     
  • le lavoratrici domestiche, come colf e badanti;

     
  • le pensionate, indipendentemente dal numero di figli;

     
  • le libere professioniste che operano con regime forfettario;

     
  • le donne disoccupate, prive di un reddito da lavoro attivo.

     

Queste categorie restano quindi escluse dall’incentivo, limitando l’accesso a una misura che, se ampliata, potrebbe supportare un numero maggiore di mamme in difficoltà.

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Novità Bonus Mamma 

Il bonus mamma ha subito modifiche importanti rispetto a quanto inizialmente previsto. Con un ritardo di sei mesi nell’emanazione del decreto attuativo, il Governo ha deciso di semplificare la misura per il , cancellando la decontribuzione promessa e optando per un assegno unico di 480 euro complessivi, che verrà erogato a dicembre.

Originariamente, il bonus mamma avrebbe dovuto garantire 40 euro mensili direttamente in busta paga, ma la mancanza di tempi tecnici ha portato a questa soluzione alternativa. Inoltre, quest'anno il contributo dovrà essere richiesto dalle beneficiarie, non sarà quindi automatico.

La decontribuzione, ossia l’esenzione dal pagamento dei contributi pensionistici che avrebbe comportato un aumento della busta paga ben superiore ai 40 euro, è stata rinviata al 2026. Questa novità riduce l’impatto immediato della misura, pur mantenendo un aiuto economico per le mamme lavoratrici.

 

Bonus Mamma 2026: come cambia e chi ne beneficia

Dal 2026, il bonus mamma 2026 introdurrà un sistema completamente diverso rispetto al contributo fisso del 2025. Grazie al decreto attualmente in discussione, l’incentivo verrà trasformato in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali a carico della lavoratrice, aumentando così lo stipendio netto in busta paga.

Il bonus mamma 2026 spetterà:

  • alle lavoratrici dipendenti con almeno due figli, dove il più piccolo ha meno di 10 anni, e con reddito imponibile previdenziale (RAL) fino a 40.000 euro;

     
  • alle lavoratrici autonome (non in regime forfettario) con reddito fino a 40.000 euro, che abbiano almeno due figli con il più piccolo sotto i 10 anni;

     
  • in forma di esonero contributivo totale alle mamme dipendenti con almeno tre figli, dove il più giovane ha meno di 18 anni.

     

Dal 2027, l’esonero contributivo parziale sarà riservato alle lavoratrici (dipendenti e autonome) con tre o più figli e il più piccolo con meno di 18 anni.

L’importo del bonus mamma 2026 non sarà fisso, ma varierà in base al reddito e alla percentuale di contributi ridotti. Normalmente, la trattenuta previdenziale è pari al 9,19% della RAL (9,49% per aziende con Cassa Integrazione Straordinaria). Con il bonus mamma 2026, questa percentuale sarà abbassata, aumentando il netto in busta paga.

Per esempio, una dipendente con RAL di 30.000 euro oggi paga contributi per 2.847 euro. Con il nuovo bonus mamma 2026, il contributo sarà ridotto, e anche se la quota di imposte aumenterà leggermente, lo stipendio netto risulterà comunque più alto. Per le mamme con almeno tre figli, l’esonero sarà totale, garantendo un vantaggio economico significativo.

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Come richiedere il Bonus Mamma

Presentare la domanda per il bonus mamma è semplice e può essere fatto comodamente online, senza lunghe attese o procedure complesse. L’INPS gestisce l’intero iter, permettendo alle mamme di inoltrare la richiesta direttamente dal proprio computer o smartphone. È importante rispettare i termini previsti per non perdere nemmeno una mensilità del contributo.

Quando e come fare domanda per il Bonus Mamma?

Per ottenere il bonus mamma, la domanda deve essere inoltrata entro 60 giorni dalla nascita o dall’adozione del bambino, così da poter ricevere l’agevolazione già dal primo mese utile. In ogni caso, è possibile presentarla fino al 31 dicembre dell’anno in cui il figlio compie un anno di età.

La richiesta si effettua sul portale INPS, compilando l’apposito modulo online. È necessario avere a disposizione:

  • ISEE aggiornato, per il calcolo corretto dell’importo;

     
  • dati anagrafici del bambino;

     
  • informazioni relative alla nascita o all’adozione.

     

Chi non ha dimestichezza con la procedura online può rivolgersi a un patronato, che fornirà assistenza gratuita nella compilazione e nell’invio della domanda. Se si hanno più figli, occorre inviare una richiesta per ciascuno di loro.

Per non perdere alcun vantaggio, scopri sul sito INPS tutte le date e preparati con la documentazione in tempo utile.

Altri bonus per chi ha figli : Assegno di Inclusione o bonus mamme disoccupate.

 

Altri bonus e aiuti per le mamme

Oltre al bonus mamma, sono previsti altri strumenti di sostegno economico pensati per aiutare le madri in diverse situazioni. Questi incentivi sociali hanno l’obiettivo di supportare le famiglie durante i primi mesi di vita del bambino, garantendo contributi anche a chi non rientra nei requisiti del bonus principale.

Bonus mamme disoccupate

Per il 2026 è attivo il bonus mamme disoccupate, un sostegno economico pensato per le donne senza lavoro che diventano madri. Questo contributo, pari a 2.037 euro complessivi, viene erogato in cinque mensilità da 407,40 euro ciascuna, rappresentando un aiuto importante per affrontare le spese legate alla nascita o all’adozione.

Per ottenerlo, è necessario avere un ISEE inferiore a 20.382,90 euro, essere residenti in Italia al momento della nascita e possedere cittadinanza italiana o un permesso di soggiorno valido. Il sussidio è destinato alle madri disoccupate e casalinghe, ma può essere riconosciuto anche a chi lavora, purché non percepisca altre indennità di maternità. Questo bonus compensa la mancanza di altre tutele, offrendo un concreto supporto sociale a chi si trova in maggiore difficoltà economica.

Assegno di Inclusione per le famiglie con figli

Un’altra misura che può interessare le madri è l’Assegno di Inclusione, pensato per i nuclei familiari con figli a carico che si trovano in situazioni di disagio economico. Questo sostegno sociale sostituisce in parte il vecchio Reddito di Cittadinanza e garantisce un contributo mensile variabile, calcolato in base all’ISEE e alla composizione del nucleo.

Per accedere all’assegno è necessario avere un ISEE basso e rispettare i requisiti previsti dalle leggi in materia di sostegno al reddito. L’obiettivo è fornire servizi e aiuti economici alle famiglie più fragili, integrando altre forme di supporto come l’Assegno Unico. Le madri che ne hanno diritto possono così contare su un ulteriore strumento di sicurezza finanziaria, utile per affrontare le spese quotidiane e garantire maggiore stabilità al nucleo familiare.

Domande frequenti

Rispondiamo a tutte le tue domande

  • Chi ha diritto all'Assegno Unico Universale?

    Ha diritto all'Assegno Unico chi ha figli a carico: minorenni (già dal settimo mese di gravidanza), figli tra 18 e 21 anni che studiano, fanno un tirocinio, lavorano con un reddito inferiore a 8.000 € l'anno, sono disoccupati in cerca di lavoro o fanno il servizio civile, e figli con disabilità senza limiti di età. Devi essere residente in Italia. L'ISEE non è obbligatorio: serve solo per ottenere più dell'importo minimo. Con il simulatore WIZBII puoi verificare in pochi minuti a quali aiuti hai diritto.

  • Chi ha diritto al bonus nuovi nati da 1.000 euro?

    Hai diritto al bonus nuovi nati se nel 2026 nasce, viene adottato o entra in famiglia in affidamento preadottivo un tuo figlio e il tuo nucleo ha un ISEE minorenni fino a 40.000 €, calcolato senza contare l'Assegno Unico. Devi essere cittadino italiano, dell'UE o straniero con un permesso di soggiorno idoneo, e risiedere in Italia dalla nascita del bambino fino alla domanda. Il bonus vale 1.000 € per ogni figlio, una sola volta, e non è tassato. Con il simulatore WIZBII puoi verificare in pochi minuti a quali aiuti hai diritto.

  • Chi può richiedere il bonus asilo nido?

    Puoi richiedere il bonus asilo nido se sei il genitore che paga la retta di un figlio sotto i 3 anni iscritto a un asilo nido pubblico o privato autorizzato. Devi essere residente in Italia e cittadino italiano, dell'UE o straniero con un permesso di soggiorno valido; possono chiederlo anche i genitori adottivi o affidatari. Il bonus spetta a prescindere dal reddito: l'ISEE minorenni serve solo a stabilire l'importo. Con il simulatore WIZBII puoi verificare in pochi minuti a quali aiuti hai diritto.

  • Il bonus nuovi nati si cumula con l'Assegno Unico?

    Sì. Il bonus nuovi nati da 1.000 € si aggiunge all'Assegno Unico: sono due aiuti diversi e puoi riceverli entrambi per lo stesso figlio. Anzi, l'Assegno Unico non viene conteggiato nell'ISEE usato per verificare la soglia di 40.000 €. Il bonus inoltre non fa reddito ai fini fiscali. Ricorda però che le domande sono separate: devi presentarle entrambe all'INPS.

  • Quanto si prende di Assegno Unico per ogni figlio?

    Nel 2026 l'Assegno Unico va da 58,30 € a 203,80 € al mese per ogni figlio minorenne. Ricevi l'importo massimo con un ISEE fino a 17.468,51 €, mentre con un ISEE pari o superiore a 46.582,71 €, o senza ISEE, ricevi il minimo. Per i figli tra 18 e 21 anni gli importi sono più bassi. Sono previste maggiorazioni per figli piccoli, famiglie numerose e figli con disabilità. Gli importi sono stati rivalutati dell'1,4% rispetto al 2025.

Autore

Huda Akhoudam

Marketing Officer da WIZBII

Mi occupo di far conoscere WIZBII in Italia, con un obiettivo semplice: fare in modo che nessuno si perda un aiuto a cui ha diritto. Ogni giorno lavoro su contenuti chiari e utili per orientarsi tra bonus, agevolazioni e sostegni economici, senza burocratese.

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