Come modificare domanda assegno unico quando figlio diventa maggiorenne

Tuo figlio ha compiuto 18 anni e ti stai chiedendo cosa fare con l’Assegno Unico? Quando diventa maggiorenne, la domanda va aggiornata. Ecco come modificare la richiesta senza errori e continuare a ricevere l’importo che ti spetta.

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Pubblicato il 19 febbraio 2026 , da Camilla Lucchesi

Tempo di lettura : 5 minuti

Sommario :

Come modificare la domanda di assegno unico?

Non devi presentare una nuova richiesta da zero: quando un figlio diventa maggiorenne, è necessario semplicemente modificare la domanda già inviata all’INPS e aggiornare i dati.

La modifica della domanda per Assegno Unico si fa direttamente online, accedendo all’area personale INPS con le credenziali SPID, CIE o CNS. Una volta dentro, puoi entrare nella pratica attiva e procedere con le modifiche alla domanda, indicando la nuova condizione del figlio.

Dovrai specificare se il ragazzo studia, svolge un tirocinio, lavora con reddito entro i limiti previsti oppure è disoccupato e iscritto al centro per l’impiego. Queste informazioni sono fondamentali per continuare a ricevere l’importo dopo i 18 anni.

Ricorda che modificare la domanda di assegno unico in tempi rapidi, evita sospensioni o ritardi nei pagamenti e che l’aggiornamento va fatto appena il figlio diventa maggiorenne o cambia la sua situazione.

Come presentare la domanda di assegno unico?

Al momento della presentazione della domanda per l'Assegno Unico, il richiedente deve essere in possesso di tutti i documenti generali necessari e in linea con le date di scadenza.

Tutti possono presentare la domanda? Esplora con noi chi ne ha diritto e nota i casi particolari:

  • Il padre o la madre, anche entrambi contemporaneamente, sia che vivano nello stesso nucleo familiare, sia in situazione di divorzio o separazione, indipendentemente da chi vive con i figli.
  • Un tutore legale, del genitore o del figlio, in casi particolari.
  • Il ragazzo stesso, l’importante che sia maggiorenne.

Il rapporto di bilancio è semplice: all’aumentare del reddito familiare, diminuisce la soglia di dati aiuti prevista, ma in generale si è fissata una soglia minima di 50 euro per figlio, tranne in casi particolari di disabilità o patologie generali gravi: in questo caso gli importi possono variare ogni anno.

Tutte le domande per essere valide devono essere presentate sulla guida nel portale online dell’INPS, escluse quelle famiglie che già lo ricevevano l’anno precedente a quello corrente o quelli passati, a meno che non si sia modificata la situazione economica o familiare, come la nascita di un altro figlio o l’esclusione di uno dei membri, perché non rientra più nelle categorie o requisiti richiesti.

Nota bene che l’unico documento annuale da presentare è la situazione ISEE o del patrimonio aggiornata il prima possibile, per poter effettuare i controlli e gli eventuali pagamenti nel minor tempo possibile.

Come funziona l'Assegno unico?

Il funzionamento dell’Assegno Unico è abbastanza semplice, ma ci sono alcuni passaggi da seguire per non rischiare di perdere l’aiuto. Per prima cosa, bisogna presentare la domanda per l’Assegno Unico sul sito dell’INPS, usando le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS). Non serve fare la richiesta ogni anno: una volta accettata, l’erogazione avviene automaticamente, a meno che non cambino le condizioni familiari o il reddito.

L’importo dell’assegno mensile dipende da diversi fattori, ma il principale è il valore dell’ISEE familiare. Se non si presenta un ISEE aggiornato, si riceve comunque l’assegno, ma con l’importo minimo previsto. Il calcolo può variare da 50 euro a oltre 200 euro per figlio al mese, con soglie che si riducono progressivamente oltre i 15.000 euro di ISEE e si azzerano intorno ai 46.000 euro annui.

Per ottenere l’ISEE puoi rivolgerti a un CAF oppure fare tutto online, direttamente dal portale dell’INPS. In ogni caso, ti conviene muoverti per tempo: l’importo dell’Assegno Unico e Universale viene ricalcolato ogni anno e, se non presenti il nuovo ISEE entro fine giugno, potresti ricevere una cifra più bassa del dovuto. Quindi, occhio alle scadenze!

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Cosa fare se il figlio diventa maggiorenne?

Cosa succede quando tuo figlio compie 18 anni? La cosa importante è non perdere Assegno Unico automaticamente, dunque è necessario aggiornare la pratica, entrando nella sezione già attiva e comunicare la nuova situazione.

Per i figli maggiorenni tra 18 e 21 anni, l’assegno continua solo se rispettano determinati requisiti: devono studiare, frequentare un corso di formazione, svolgere un tirocinio, lavorare con reddito entro i limiti previsti oppure essere disoccupati e iscritti al centro per l’impiego.

Il consiglio è di non aspettare: appena scatta la maggiore età, verifica subito la sua posizione e aggiorna i dati e i documenti sul portale INPS per assegno unico quando figlio maggiorenne. Così eviti blocchi nei pagamenti e continui a ricevere l’importo spettante senza interruzioni.

Quali sono i requisiti per figli maggiorenni?

I requisiti per Assegno Unico figli maggiorenni, sono diversi, e variano in base all'età di membri del nucleo. Ricordiamo che l'assegno è riconosciuto fino ai 21 anni di età, solo se il ragazzo si trova in una delle condizioni previste dalla normativa.

Per i figli maggiorenni requisiti sono:

  • iscrizione ad un percorso di studi (scuola, università o formazione professionale)
  • svolgere un tirocinio o un’attività lavorativa con reddito annuo entro i limiti stabiliti.
  • In alternativa, può essere disoccupato, ma iscritto al centro per l’impiego e attivamente alla ricerca di lavoro.

Se nessuna di queste condizioni è rispettata, l’assegno unico viene interrotto al compimento dei 18 anni. Per questo, quando il figlio diventa maggiorenne, è importante aggiornare subito la domanda e verificare che rientri nei requisiti previsti.

Puoi verificare se anche tu hai diritto a questo aiuto, attraverso la Simulazione assegno unico sul nostro sito.

Quali sono i requisiti per l'assegno unico?

Questo aiuto in particolare è rivolto a tutti i cittadini genitori e lavoratori, che siano essi in rapporto di lavoro da:

  • Dipendenti pubblici o privati
  • Disoccupati con la NaspI
  • Pensionati
  • Con attività propria e fisco alto
  • Le famiglie con uno o più figli a carico, possono fare richiesta del contributo sociale:
    1. per ogni figlio minorenne a carico. Per i nuovi nati decorre dal settimo mese di gravidanza
    2. per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni.

Al momento della richiesta, dovranno presentare alcuni documenti generali, come il proprio contratto lavorativo che attesti la situazione in cui si trovano, con eventuali allegati, quali il luogo di residenza, cittadinanza e soggiorno.

Le seguenti condizioni sono necessarie per ricevere l’aiuto, ricordando sempre di prestare attenzione alle scadenze e alla presentazione di tutti i documenti richiesti.

Come gestire le domande già presentate?

Se hai già inviato la richiesta e tuo figlio ha compiuto 18 anni, non serve fare una nuova domanda da zero, dato che la pratica è già attiva sul portale INPS.

  • Accedi con SPID, CIE o CNS al portale ufficiale ed entra nella sezione Consulta e gestisci, dedicata all’Assegno Unico , dove visualizzerai la domanda presentata.
  • Una volta dentro, puoi modificare domande presentate e aggiornare i dati del figlio maggiorenne, inserendo la nuova condizione (studente, lavoratore con reddito entro i limiti, tirocinante o disoccupato iscritto al centro per l’impiego) e conferma le informazioni.

È importante controllare anche l’ISEE in corso di validità, perché eventuali variazioni economiche incidono sull’importo. Gestire correttamente le domande già presentate evita sospensioni, pagamenti ridotti o richieste di integrazione da parte dell’INPS.

Quali documenti servono per la modifica?

In genere, non è necessario caricare molti allegati, bensì avere a disposizione la documentazione necessaria e i dati aggiornati del figlio maggiorenne.

I documenti per la modifica domanda per assegno unico da tenere a portata di mano sono:

  • codice fiscale
  • iscrizione a scuola o università
  • contratto di tirocinio
  • informazioni sull’attività lavorativa e sul reddito annuo previsto.
  • Se invece è disoccupato, può essere richiesta l’iscrizione al centro per l’impiego.

È fondamentale anche avere un ISEE in corso di validità, perché l’importo dell’Assegno Unico continua a dipendere dalla situazione economica del nucleo familiare. Per Inserire i dati corretti e aggiornati, basta entrare sul portale ufficiale INPS, nella sezione "Modifica domanda documenti", che permette di caricare i nuovi documenti per assegno unico ed evitare così blocchi nei pagamenti o richieste di integrazione da parte dell’INPS.

Qual è l’importo dell’Assegno Unico?

Gli importi Assegno Unico prevedono:

  • Un importo minimo annuale per tutte le famiglie, con reddito ISEE o del patrimonio superiore a 45.000 euro, inizialmente fissata a 50 euro per ogni figlio.
  • Una quota variabile annuale, che aumenta progressivamente in base al reddito ISEE o patrimonio familiare.

Sono inoltre previste maggiorazioni specifiche in base al numero di figli, alla disabilità e per le famiglie monogenitoriali. Va evidenziato che:

  • Gli importi assegno unico e le soglie ISEE vengono rivalutati in analisi annuale in base all'indice ISTAT;
  • L'importo assegno unico figli non influisce sul reddito annuale ai fini fiscali.

Quando pagano l’Assegno Unico?

Per tutte le domande presentate a marzo, aprile, maggio e giugno di quest’anno, verranno effettuati i pagamenti a partire da fine di questo mese corrente.

In particolare:

  • A partire da giugno, inizieranno a ricevere l’importo tutte le famiglie con figli a carico che già ricevevano l’agevolazione sociale e alle quali non è variata la situazione economica o dei componenti del nucleo, rispetto al mese precedente di maggio.
  • Per tutte le altre variazioni generali, si riceverà l’aiuto direttamente sul conto corrente entro fine giugno, inizio luglio.

Per consultare l’importo esatto, la data di arrivo del pagamento ed eventuali variazioni generali, basta semplicemente accedere all’area personale INPS tramite le proprie credenziali. La somma ricevuta, sarà inviata tramite bonifico sul conto corrente o a domicilio e sarà inviata una notifica non appena il processo sarà completato.

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