Famiglia

  • Quanto vale il contributo affitto per genitori separati?

    Il contributo copre il 50% dell'affitto che paghi, fino a 500 € al mese, cioè al massimo 6.000 € l'anno. Viene pagato in un'unica soluzione sul tuo IBAN, dopo la graduatoria regionale. I fondi sono limitati, 20 milioni di euro l'anno dal 2026 al 2028, quindi non tutti i richiedenti saranno coperti: ha la precedenza chi ha più figli sotto i 21 anni, una disabilità, è disoccupato o vive in un Comune ad alta tensione abitativa.

  • Quali ricevute devo caricare per il bonus asilo nido e entro quando?

    Devi caricare le ricevute o fatture delle rette pagate: ricevuta, fattura quietanzata, bollettino o attestazione di pagamento. Ogni documento deve riportare il nome del bambino, la struttura, l'importo e il mese di frequenza, e il pagamento deve essere fatto dal genitore che chiede il bonus. Alla domanda basta allegare almeno una retta, poi carichi le altre mese per mese. Per le spese del 2026 hai tempo fino al 30 aprile 2027.

  • Fino a che età dei figli si prende l'Assegno Unico?

    Dipende. L'Assegno Unico spetta per ogni figlio fino ai 18 anni senza condizioni, e fino ai 21 anni se il figlio studia, fa un tirocinio o un corso di formazione, lavora con un reddito inferiore a 8.000 € l'anno, è disoccupato e cerca lavoro tramite il centro per l'impiego o fa il servizio civile. Per i figli con disabilità non c'è limite di età. Se hai tra 18 e 21 anni, puoi anche chiedere l'assegno direttamente per te.

  • Chi può richiedere il bonus asilo nido?

    Puoi richiedere il bonus asilo nido se sei il genitore che paga la retta di un figlio sotto i 3 anni iscritto a un asilo nido pubblico o privato autorizzato. Devi essere residente in Italia e cittadino italiano, dell'UE o straniero con un permesso di soggiorno valido; possono chiederlo anche i genitori adottivi o affidatari. Il bonus spetta a prescindere dal reddito: l'ISEE minorenni serve solo a stabilire l'importo. Con il simulatore WIZBII puoi verificare in pochi minuti a quali aiuti hai diritto.

  • Ci sono maggiorazioni dell'Assegno Unico per famiglie numerose o figli con disabilità?

    Sì. L'importo aumenta del 50% per ogni figlio sotto 1 anno e, nelle famiglie con almeno tre figli e ISEE fino a 46.582,71 €, per ogni figlio tra 1 e 3 anni. Dal terzo figlio in poi c'è una maggiorazione per ciascun figlio e, con quattro o più figli, si aggiungono 150 € al mese. Per i figli con disabilità l'assegno spetta senza limiti di età, con importi aggiuntivi in base alla gravità: per i minorenni da circa 99 € a 122 € al mese.

  • Esiste un contributo per l'assistenza a casa dei bambini con gravi patologie?

    Sì. Il bonus asilo nido può essere chiesto anche come contributo per l'assistenza a casa dei bambini sotto i 3 anni che non possono frequentare il nido perché affetti da una grave patologia cronica. In questo caso non serve l'iscrizione al nido, ma un'attestazione del pediatra che certifichi l'impossibilità di frequentarlo per tutto l'anno. Gli importi seguono le stesse fasce ISEE del bonus nido e la domanda si fa sempre sul sito dell'INPS.

  • Come si fa domanda per il contributo affitto per genitori separati?

    La domanda si presenta solo online sulla piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Sostegno abitativo genitori separati o divorziati, accedendo con SPID, CIE o CNS. Le domande sono aperte dal 7 ottobre 2026 e scadono il 28 ottobre 2026; non è un click day, quindi l'ordine di invio non conta. Tieni pronti contratto d'affitto registrato, sentenza o accordo di separazione o divorzio, codici fiscali dei figli e IBAN.

  • Come si fa la domanda di Assegno Unico?

    Puoi fare domanda online sul sito dell'INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS, oppure tramite l'app INPS Mobile, il Contact Center o un patronato. Nella domanda inserisci i dati e i codici fiscali dei figli e l'IBAN su cui ricevere i pagamenti. Prima di inviarla, ti conviene fare l'ISEE: non è obbligatorio, ma senza ricevi solo l'importo minimo. Se hai tra 18 e 21 anni, puoi presentare la domanda anche tu come figlio maggiorenne.

  • Entro quando si fa la domanda per il bonus nuovi nati?

    Devi fare domanda entro 120 giorni dalla nascita del bambino, altrimenti perdi il bonus. Per le adozioni e gli affidamenti preadottivi i 120 giorni partono dall'ingresso del bambino in famiglia o, per le adozioni internazionali, dalla trascrizione del provvedimento. Per esempio, per una nascita del 16 luglio 2026 la scadenza è il 13 novembre 2026. Puoi presentare la domanda sul sito INPS, con l'app INPS Mobile, al Contact Center o tramite un patronato.

  • Chi ha diritto al bonus nuovi nati da 1.000 euro?

    Hai diritto al bonus nuovi nati se nel 2026 nasce, viene adottato o entra in famiglia in affidamento preadottivo un tuo figlio e il tuo nucleo ha un ISEE minorenni fino a 40.000 €, calcolato senza contare l'Assegno Unico. Devi essere cittadino italiano, dell'UE o straniero con un permesso di soggiorno idoneo, e risiedere in Italia dalla nascita del bambino fino alla domanda. Il bonus vale 1.000 € per ogni figlio, una sola volta, e non è tassato. Con il simulatore WIZBII puoi verificare in pochi minuti a quali aiuti hai diritto.

  • L'Assegno Unico si può cumulare con l'Assegno di Inclusione?

    Sì. L'Assegno Unico è compatibile con l'Assegno di Inclusione e puoi riceverli entrambi. Sono però due prestazioni distinte: la domanda di ADI non sostituisce quella di Assegno Unico, quindi se hai figli a carico devi presentare anche la domanda di Assegno Unico all'INPS. L'Assegno Unico viene pagato a parte. Tieni aggiornato l'ISEE, perché serve per entrambi gli aiuti.

  • Chi può richiedere il contributo affitto per genitori separati?

    Puoi richiederlo se sei un genitore legalmente separato o divorziato, non sei assegnatario della ex casa familiare e hai un contratto d'affitto registrato a tuo nome. Devi avere almeno un figlio a carico sotto i 21 anni, essere in regola con il mantenimento dei figli e avere un reddito IRPEF fino a 35.000 € l'anno: l'ISEE non conta. Non devi possedere altre case nello stesso Comune o entro 50 km, né avere un alloggio popolare o altri sussidi per l'affitto.

  • A quanto ammonta il bonus asilo nido nel 2026?

    Dipende dall'ISEE minorenni e dall'anno di nascita del bambino. Per i nati dal 1° gennaio 2024 ricevi fino a 3.600 € l'anno con ISEE fino a 40.000 €, oppure 1.500 € senza ISEE o con ISEE più alto. Per i nati prima del 2024 ricevi 3.000 € con ISEE fino a 25.000 €, 2.500 € tra 25.001 € e 40.000 € e 1.500 € oltre. L'importo è diviso in 11 mensilità e non può superare la retta pagata.

  • Chi ha diritto all'Assegno Unico Universale?

    Ha diritto all'Assegno Unico chi ha figli a carico: minorenni (già dal settimo mese di gravidanza), figli tra 18 e 21 anni che studiano, fanno un tirocinio, lavorano con un reddito inferiore a 8.000 € l'anno, sono disoccupati in cerca di lavoro o fanno il servizio civile, e figli con disabilità senza limiti di età. Devi essere residente in Italia. L'ISEE non è obbligatorio: serve solo per ottenere più dell'importo minimo. Con il simulatore WIZBII puoi verificare in pochi minuti a quali aiuti hai diritto.

  • Devo rifare la domanda di Assegno Unico ogni anno?

    No. Se la tua domanda è già stata accolta, non devi ripresentarla: l'Assegno Unico continua in automatico, salvo decadenza, revoca o rigetto. Devi però rinnovare l'ISEE ogni anno, presentando una nuova DSU da gennaio. Senza ISEE aggiornato, da marzo ricevi solo l'importo minimo. Ricordati anche di aggiornare la domanda sul sito INPS se cambia qualcosa, ad esempio se nasce un altro figlio o cambi IBAN.

  • Si può avere l'Assegno Unico senza ISEE?

    Sì. L'ISEE non è obbligatorio per l'Assegno Unico, ma senza ISEE ricevi solo l'importo minimo, cioè 58,30 € al mese per ogni figlio minorenne nel 2026. Per ottenere l'importo calcolato sulla tua situazione, che può arrivare a 203,80 € al mese, devi presentare la DSU e avere un ISEE valido. Se lo presenti entro il 30 giugno, ricevi anche gli arretrati a partire da marzo.

  • Come si divide l'Assegno Unico tra genitori separati?

    Di norma l'Assegno Unico viene diviso a metà tra i due genitori, ognuno sul proprio IBAN. In caso di affidamento esclusivo, se non c'è un accordo diverso, spetta per intero al genitore affidatario. Anche con affidamento condiviso i genitori possono accordarsi perché venga pagato tutto a uno dei due. La domanda la presenta un genitore e l'altro può poi modificarla dalla propria area MyINPS per chiedere il suo 50%, indicando un conto intestato a sé.

  • Esiste un bonus per le spese veterinarie degli animali domestici?

    Non esiste un vero bonus nazionale da richiedere: il principale aiuto è la detrazione IRPEF del 19% sulle spese veterinarie, che puoi chiedere nel 730 o nel modello Redditi. Vale per gli animali da compagnia legalmente detenuti, non per quelli da allevamento o commercio, e solo per spese pagate con carta o bonifico. È previsto anche un piccolo fondo per chi ha più di 65 anni e un ISEE inferiore a 16.215 €, distribuito con bandi locali: informati presso la tua Regione o il tuo Comune.

  • Quanto si può detrarre per le spese veterinarie?

    Puoi detrarre il 19% delle spese veterinarie che superano la franchigia di 129,11 €, fino a un massimo di 550 € di spesa l'anno. Il risparmio massimo è quindi di circa 80 € l'anno. Il limite vale per contribuente, non per animale. Devi conservare le fatture intestate a te con il tuo codice fiscale e aver pagato con carta, bancomat o bonifico: le spese pagate in contanti non sono detraibili.

  • Come si fa la domanda per il bonus asilo nido?

    Fai domanda online sul sito dell'INPS con SPID, CIE o CNS, cercando il servizio Bonus nido, oppure tramite un patronato. Inserisci i dati del bambino, dell'asilo e del tuo ISEE minorenni, allega la ricevuta di almeno una retta pagata e indica l'IBAN per il rimborso. Le domande sono gestite in ordine di arrivo, quindi conviene presentarla presto, comunque entro il 31 dicembre. Dal 2026 una domanda accolta resta valida fino all'agosto dell'anno in cui il bambino compie 3 anni.

  • Il bonus asilo nido vale anche per i nidi privati?

    Sì. Il bonus asilo nido vale sia per i nidi pubblici sia per quelli privati, a condizione che la struttura privata sia autorizzata dal Comune o dalla Regione. Sono ammessi anche micronidi e sezioni primavera, mentre non rientrano i servizi ricreativi, la scuola dell'infanzia o il doposcuola. L'importo dipende dal tuo ISEE e non dal tipo di struttura, ma il rimborso non può mai superare la retta che paghi davvero.

  • Il bonus nuovi nati vale anche per le adozioni?

    Sì. Il bonus nuovi nati spetta anche per i figli adottati o in affidamento preadottivo nel 2026, ma solo se sono minorenni. Per l'adozione nazionale e l'affidamento preadottivo conta la data di ingresso del bambino in famiglia, decisa dal Tribunale per i minorenni; per l'adozione internazionale conta la data di trascrizione del provvedimento nei registri di stato civile. Da quella data hai 120 giorni per fare domanda all'INPS.

  • Quanto si prende di Assegno Unico per ogni figlio?

    Nel 2026 l'Assegno Unico va da 58,30 € a 203,80 € al mese per ogni figlio minorenne. Ricevi l'importo massimo con un ISEE fino a 17.468,51 €, mentre con un ISEE pari o superiore a 46.582,71 €, o senza ISEE, ricevi il minimo. Per i figli tra 18 e 21 anni gli importi sono più bassi. Sono previste maggiorazioni per figli piccoli, famiglie numerose e figli con disabilità. Gli importi sono stati rivalutati dell'1,4% rispetto al 2025.

  • Esistono bonus per pagare le attività sportive dei figli?

    Sì. A livello nazionale puoi detrarre nel 730 il 19% delle spese per l'iscrizione dei figli tra i 5 e i 18 anni a palestre, piscine e associazioni sportive, fino a 210 € di spesa per figlio. Molte Regioni offrono anche contributi per le famiglie con ISEE basso: in Liguria, ad esempio, la Dote Sport 2026 rimborsava fino a 400 € per figlio con ISEE fino a 25.000 €. I bandi regionali escono una volta all'anno: controlla il sito della tua Regione o del tuo Comune.

  • Cosa succede all'Assegno Unico se non rinnovo l'ISEE?

    Non perdi l'Assegno Unico, ma l'importo si riduce. Da marzo, senza un ISEE aggiornato, l'INPS ti paga solo l'importo minimo, cioè 58,30 € al mese per figlio nel 2026. Se presenti la nuova DSU entro il 30 giugno, ricevi gli arretrati da marzo calcolati sul nuovo ISEE. Se la presenti dopo il 30 giugno, l'importo viene ricalcolato solo per i mesi successivi, senza arretrati.

  • Quando arriva il pagamento dell'Assegno Unico?

    Se ricevi già l'Assegno Unico e non ci sono variazioni, il pagamento arriva nella seconda metà del mese secondo il calendario INPS: le prossime date del 2026 sono il 21-22 ottobre, il 19-20 novembre e il 16-17 dicembre. Se hai appena presentato la domanda, la prima rata arriva di norma nell'ultima settimana del mese successivo a quello della domanda. Eventuali conguagli vengono pagati insieme alla rata ordinaria.

  • Posso cumulare il bonus asilo nido con la detrazione per le spese del nido?

    No. Il bonus asilo nido dell'INPS non è cumulabile con la detrazione IRPEF del 19% per le spese del nido: per la stessa spesa devi scegliere uno dei due aiuti. Il bonus è di solito più conveniente, perché può arrivare a 3.600 € l'anno, mentre la detrazione si calcola su un massimo di 632 € di spesa per figlio, cioè circa 120 € di risparmio. Se ricevi il bonus, non inserire le stesse rette nel 730.

  • Il bonus nuovi nati si cumula con l'Assegno Unico?

    Sì. Il bonus nuovi nati da 1.000 € si aggiunge all'Assegno Unico: sono due aiuti diversi e puoi riceverli entrambi per lo stesso figlio. Anzi, l'Assegno Unico non viene conteggiato nell'ISEE usato per verificare la soglia di 40.000 €. Il bonus inoltre non fa reddito ai fini fiscali. Ricorda però che le domande sono separate: devi presentarle entrambe all'INPS.

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