Lavoro e reddito

  • Chi ha diritto all'Assegno sociale?

    L'Assegno sociale spetta se hai almeno 67 anni, vivi in Italia stabilmente da almeno 10 anni e hai redditi bassi: nel 2026 il limite è 7.101,12 € l'anno se sei solo e 14.202,24 € con il coniuge. Devi essere cittadino italiano, dell'UE o straniero con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; possono accedere anche rifugiati e titolari di protezione sussidiaria. Non servono contributi versati: è una prestazione assistenziale.

  • Come si fa la domanda per l'SFL?

    Puoi fare domanda online sul sito dell'INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite un patronato o un CAF. Nella domanda rilasci la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro e ti iscrivi alla piattaforma SIISL. Se la domanda viene accolta, firmi il Patto di attivazione digitale (PAD) indicando almeno 3 agenzie per il lavoro, poi vieni convocato dal Centro per l'impiego per il patto di servizio personalizzato. Ti serve un ISEE valido.

  • Ho diritto alla NASpI dopo un contratto di apprendistato?

    Sì, gli apprendisti sono coperti dalla NASpI. Se è il datore di lavoro a interrompere il rapporto, anche al termine del periodo di formazione, si tratta di una perdita involontaria del lavoro e puoi fare domanda. Se invece sei tu a dimetterti, di norma non ne hai diritto, salvo giusta causa. Servono comunque almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni e la domanda va presentata entro 68 giorni.

  • Cosa succede alla NASpI se mi trasferisco all'estero?

    Dipende da dove ti trasferisci. Se vai in un altro Paese dell'Unione europea per cercare lavoro, puoi continuare a ricevere la NASpI per 3 mesi, prorogabili fino a 6, chiedendo all'INPS il modulo U2 prima di partire e iscrivendoti ai servizi per l'impiego del nuovo Paese. Fuori dall'Unione europea, in generale, la NASpI non si può esportare. In ogni caso devi comunicare il trasferimento all'INPS entro 30 giorni.

  • Come funziona la Carta di Inclusione e cosa posso comprare?

    La Carta di Inclusione è una carta prepagata di Poste Italiane su cui ogni mese viene caricato l'ADI. Puoi usarla per beni e servizi di base, come spesa alimentare, farmacia e bollette pagate alle Poste, e puoi prelevare contanti fino a 100 € al mese moltiplicati per la scala di equivalenza. Puoi anche fare un bonifico mensile per l'affitto. Non puoi usarla per giochi con vincite in denaro, alcolici, tabacco, gioielli, armi o servizi finanziari, né per acquisti online o all'estero.

  • Posso lavorare mentre prendo la NASpI?

    Sì, ma entro certi limiti e solo se lo comunichi all'INPS. Con un lavoro dipendente puoi mantenere la NASpI, ridotta, se il reddito annuo previsto non supera 8.500 €; con un'attività autonoma il limite è 5.500 €. Se superi la soglia con un contratto fino a 6 mesi, la NASpI viene sospesa e poi riprende. Devi comunicare il nuovo lavoro e il reddito previsto entro 30 giorni con il modello NASpI-Com, altrimenti rischi di perderla.

  • Come accedere ai corsi di formazione gratuiti tramite il Centro per l'impiego?

    Devi rivolgerti al Centro per l'impiego della tua provincia, di persona o tramite il portale della tua regione. Prima rilasci la Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID), poi firmi il patto di servizio e fai un colloquio di orientamento per valutare il tuo profilo. In base a questo ti vengono proposti corsi di formazione gratuiti, tirocini o attività di ricerca attiva del lavoro. Chiedi anche se nella tua regione è prevista un'indennità di partecipazione ai corsi.

  • Posso lavorare mentre ricevo l'SFL?

    Sì, ma con dei limiti. Puoi lavorare se il reddito tuo e della tua famiglia resta entro le soglie previste, cioè ISEE fino a 10.140 € e limite di reddito familiare, e devi comunicare il nuovo lavoro all'INPS. Se accetti un contratto di durata tra 1 e 6 mesi, l'SFL viene sospeso e riprende alla fine del contratto. Se invece il reddito supera le soglie, perdi il diritto al beneficio.

  • Quanto si prende con la DIS-COLL e per quanto tempo?

    La DIS-COLL è pari al 75% del tuo reddito medio mensile da collaborazione (con il 25% in più sulla parte che supera 1.456,72 €) e nel 2026 non può superare 1.584,70 € al mese. Dal primo giorno del sesto mese l'importo si riduce del 3% ogni mese. Viene pagata per un numero di mesi pari ai mesi di contributi versati dal 1° gennaio dell'anno precedente alla fine del contratto, fino a un massimo di 12 mesi.

  • Ho diritto alla NASpI alla fine di un contratto a termine?

    Sì. La fine di un contratto a tempo determinato è considerata una perdita involontaria del lavoro, quindi puoi chiedere la NASpI. Devi però avere almeno 13 settimane di contributi contro la disoccupazione negli ultimi 4 anni, anche sommando più contratti. Presenta la domanda entro 68 giorni dalla scadenza del contratto, online sul sito INPS o tramite un patronato. Con il simulatore WIZBII puoi verificare in pochi minuti a quali aiuti hai diritto.

  • Da studente posso avere un ISEE separato da quello dei miei genitori?

    Dipende dal tipo di ISEE. Per l'ISEE ordinario, se sei maggiorenne, non sposato, senza figli e fiscalmente a carico dei tuoi genitori, fai parte del loro nucleo anche se vivi altrove. Per l'ISEE università puoi essere considerato studente indipendente solo se vivi fuori dalla casa della famiglia da almeno 2 anni, in un alloggio non di proprietà di un familiare, e se negli ultimi 2 anni hai avuto redditi da lavoro dipendente o assimilati di almeno 9.000 € all'anno. Altrimenti conta la situazione dei tuoi genitori.

  • Quando arriva il pagamento dell'Assegno di Inclusione?

    La prima mensilità arriva a partire dal 15 del mese successivo a quello in cui firmi il Patto di attivazione digitale (PAD), dopo che l'INPS ha accolto la domanda. Le mensilità successive vengono accreditate a partire dal 27 di ogni mese sulla Carta di Inclusione. Le date possono spostarsi di qualche giorno se cadono in un giorno festivo o nel fine settimana. Puoi controllare lo stato dei pagamenti nella tua area riservata sul sito INPS.

  • Quali corsi o progetti danno diritto all'SFL?

    Danno diritto all'SFL i corsi di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale, le attività di orientamento e accompagnamento al lavoro e altre politiche attive del lavoro. Valgono anche il servizio civile universale e i progetti utili alla collettività (PUC) promossi dal Comune. Le attività ti vengono proposte tramite la piattaforma SIISL o dal Centro per l'impiego, ma puoi anche trovare tu un corso e segnalarlo sulla piattaforma.

  • Come si fa la domanda di Assegno sociale?

    Puoi fare domanda online sul sito dell'INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS e cercando il servizio Assegno sociale, oppure tramite il Contact Center INPS o un patronato. Nella domanda indichi i tuoi dati, i tuoi redditi e quelli del coniuge, la residenza in Italia da almeno 10 anni e l'IBAN per l'accredito. Dopo l'accoglimento, l'INPS verifica periodicamente i redditi: devi comunicare ogni variazione economica o di residenza.

  • Quanto dura l'Assegno di Inclusione e come si rinnova?

    L'Assegno di Inclusione dura fino a 18 mesi consecutivi e poi si può rinnovare per periodi di 12 mesi, presentando una nuova domanda. Dal 2026 non c'è più il mese di sospensione tra un periodo e l'altro, ma la prima mensilità del rinnovo viene pagata al 50%; dal mese successivo l'importo torna pieno. Puoi chiedere il rinnovo dal mese successivo all'ultima mensilità ricevuta. Ricorda anche di aggiornare l'ISEE ogni anno.

  • Quando arriva il pagamento della NASpI ogni mese?

    La NASpI viene pagata ogni mese, ma non c'è una data fissa uguale per tutti. Il primo pagamento arriva dopo l'accoglimento della domanda e può comprendere gli arretrati dal giorno di decorrenza; poi l'INPS accredita ogni mensilità sull'IBAN o con il bonifico postale che hai indicato. Puoi controllare data e importo di ogni pagamento nella tua area riservata MyINPS, nel Fascicolo previdenziale del cittadino.

  • Gli stranieri residenti in Italia possono richiedere l'Assegno di Inclusione?

    Sì, se sono in regola con i requisiti di soggiorno. Possono richiederlo i cittadini UE e i loro familiari con diritto di soggiorno, i cittadini extra UE con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e i titolari di protezione internazionale. Serve anche la residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo, oltre ai requisiti economici e familiari previsti, come l'ISEE fino a 10.140 €.

  • Posso avere la Carta dedicata a te se prendo l'Assegno di Inclusione o la NASpI?

    No. La Carta dedicata a te non spetta se nel tuo nucleo familiare qualcuno percepisce l'Assegno di Inclusione, la NASpI, la DIS-COLL, la cassa integrazione o altre forme di sostegno alla disoccupazione. Sono esclusi anche i nuclei che hanno già la Carta acquisti. La misura è pensata per le famiglie con ISEE basso che non ricevono altri aiuti contro la povertà o la perdita del lavoro.

  • Come si fa la domanda di NASpI online?

    Vai sul sito dell'INPS, accedi con SPID, CIE o CNS e cerca il servizio NASpI: compila la domanda con i dati del tuo ultimo lavoro e l'IBAN per il pagamento, poi inviala. Con la domanda rilasci anche la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. In alternativa puoi rivolgerti a un patronato o chiamare il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare). Lo stato della pratica si controlla nella tua area riservata.

  • Come si fa l'ISEE gratis?

    Puoi farlo gratis in due modi. Online, sul sito dell'INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS al servizio ISEE precompilato: molti dati, come redditi e saldi dei conti, sono già inseriti e devi solo controllarli e completarli. Oppure puoi rivolgerti a un CAF, che compila e invia la DSU per te senza costi. In entrambi i casi l'attestazione ISEE arriva di solito in pochi giorni e la puoi scaricare dalla tua area riservata INPS.

  • Come si fa la domanda per l'Assegno di Inclusione?

    Puoi fare domanda online sul sito dell'INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS, oppure tramite un patronato o un CAF. Prima ti serve un ISEE valido. Con la domanda ti iscrivi alla piattaforma SIISL e poi firmi il Patto di attivazione digitale (PAD): senza PAD i pagamenti non partono. Dopo l'accoglimento ritiri la Carta di Inclusione alle Poste e vieni convocato dai servizi sociali e, se sei attivabile al lavoro, dal Centro per l'impiego.

  • Quanto dura la NASpI?

    La NASpI dura per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contributi versati negli ultimi 4 anni, senza contare quelle già usate per una precedente indennità. La durata massima è di 24 mesi. Per esempio, se negli ultimi 4 anni hai 2 anni di contributi, puoi ricevere la NASpI per circa 1 anno. Se nel frattempo trovi un lavoro breve, la NASpI può essere sospesa e riprendere dopo.

  • Bisogna fare domanda per la Carta dedicata a te?

    No. Non devi presentare nessuna domanda: l'INPS individua automaticamente i beneficiari in base ai dati ISEE e trasmette le liste ai Comuni, che le verificano. Se rientri tra i beneficiari, ricevi una comunicazione dal tuo Comune con le istruzioni per ritirare la carta all'ufficio postale, portando un documento d'identità. Se hai già ricevuto la carta negli anni precedenti, di norma viene ricaricata quella. L'unica cosa che conta è avere un ISEE ordinario valido e aggiornato.

  • Il Programma GOL è ancora attivo nel 2026?

    Non nella sua forma originaria. Il Programma GOL era finanziato dal PNRR e si è concluso il 30 giugno 2026, dopo aver preso in carico oltre 4,3 milioni di persone. I Centri per l'impiego continuano però a offrire orientamento, accompagnamento al lavoro e corsi di formazione gratuiti, ma l'offerta e le eventuali indennità di partecipazione dipendono ora dalla tua regione. Per sapere cosa è disponibile, contatta il Centro per l'impiego della tua provincia.

  • Quanto dura l'ISEE e quando va rinnovato?

    L'ISEE vale fino al 31 dicembre dell'anno in cui presenti la DSU, in qualunque mese tu la presenti. Dal 1° gennaio devi quindi rinnovarlo con una nuova DSU, online sul sito INPS o tramite un CAF. Conviene farlo all'inizio dell'anno: alcuni aiuti, come l'Assegno di Inclusione o l'Assegno Unico, possono essere sospesi o pagati all'importo minimo se l'ISEE è scaduto. Va aggiornato prima della scadenza anche se cambia la composizione del tuo nucleo familiare.

  • Cosa succede all'Assegno di Inclusione se trovo lavoro?

    Puoi continuare a ricevere l'ADI, ma devi comunicare il nuovo lavoro all'INPS entro 30 giorni dall'inizio, indicando il reddito previsto con il modello ADI-Com esteso. Fino a 3.000 € lordi l'anno di reddito da lavoro l'importo non cambia; oltre si riduce e, se il reddito familiare supera le soglie, perdi il diritto. Se non fai la comunicazione i pagamenti vengono sospesi e, senza regolarizzare entro 3 mesi, decadi dal beneficio.

  • Posso ricevere l'Assegno di Inclusione se vivo da solo?

    Sì, ma solo in alcuni casi. Se vivi da solo puoi ricevere l'ADI se hai almeno 60 anni, se hai una disabilità oppure se sei in condizione di svantaggio e inserito in un programma di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari. Devi comunque rispettare i requisiti economici, come l'ISEE fino a 10.140 €. Se invece hai tra 18 e 59 anni e non rientri in queste categorie, puoi valutare il Supporto per la Formazione e il Lavoro, che prevede 500 € al mese.

  • Chi può richiedere l'Assegno di Inclusione?

    Può richiedere l'Assegno di Inclusione un nucleo familiare in cui c'è almeno un minore, una persona con disabilità, una persona con almeno 60 anni oppure una persona in condizione di svantaggio inserita in un programma di cura dei servizi socio-sanitari. Servono anche un ISEE fino a 10.140 €, un reddito familiare sotto 6.500 € l'anno (moltiplicato per la scala di equivalenza), dei limiti sul patrimonio e la residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi.

  • Cosa succede all'SFL se smetto di frequentare il corso?

    L'SFL viene pagato solo finché partecipi alle attività previste. Se smetti di frequentare il corso o il progetto senza un giustificato motivo, i pagamenti si interrompono e puoi perdere il diritto al beneficio. Per questo ogni 90 giorni devi confermare la tua partecipazione ai servizi competenti. Se hai un problema, come una malattia o un cambio di corso, avvisa subito il Centro per l'impiego o l'ente di formazione.

  • Posso ricevere l'Assegno di Inclusione e la NASpI insieme?

    Sì, l'ADI è compatibile con la NASpI e con le altre indennità per disoccupazione involontaria. La NASpI però conta nel reddito familiare, quindi riduce l'importo dell'ADI e va considerata per il rispetto delle soglie di reddito. Quando inizi a ricevere la NASpI, o se il suo importo cambia, comunica la variazione all'INPS. Con il simulatore WIZBII puoi verificare in pochi minuti a quali aiuti hai diritto.

  • Quanto vale la Carta dedicata a te e cosa posso comprare?

    Per l'edizione 2026-2027 la carta vale 500 € per nucleo familiare: la ricarica arriva dal 4 novembre 2026 e una seconda ricarica da 500 € è prevista da aprile 2027, per un totale di 1.000 €. Puoi usarla solo per comprare beni alimentari di prima necessità nei negozi convenzionati, escluse le bevande alcoliche. Il saldo non è convertibile in contanti. In alcune catene aderenti hai anche uno sconto aggiuntivo del 15%.

  • Perché l'importo della NASpI diminuisce nel tempo?

    Perché la legge prevede una riduzione progressiva, chiamata décalage, pensata per incentivare il ritorno al lavoro. Dal primo giorno del sesto mese di NASpI l'importo diminuisce del 3% ogni mese. Se al momento della domanda hai già compiuto 55 anni, la riduzione parte invece dall'ottavo mese. Puoi controllare gli importi previsti mese per mese nella tua area riservata sul sito INPS.

  • L'Assegno di Inclusione aiuta anche a pagare l'affitto?

    Sì. Se vivi in affitto, all'importo base si aggiunge un contributo pari al canone annuo, fino a un massimo di 3.640 € l'anno (1.950 € per i nuclei composti da persone over 67). Il contratto deve essere regolarmente registrato e indicato nella DSU per l'ISEE. Questa quota ti permette di pagare l'affitto al proprietario con un bonifico mensile dalla Carta di Inclusione.

  • Cos'è l'ISEE corrente e quando conviene richiederlo?

    L'ISEE corrente è un ISEE aggiornato che fotografa la tua situazione economica attuale, invece dei redditi di due anni prima usati dall'ISEE ordinario. Conviene richiederlo se, per te o per un componente del nucleo, c'è stata una perdita o riduzione del lavoro, l'interruzione di un trattamento come la NASpI, oppure una variazione del reddito superiore al 25% o del patrimonio superiore al 20%. Serve un ISEE ordinario valido, dura di norma 6 mesi e si chiede online sul sito INPS o tramite un CAF.

  • Posso richiedere l'ISCRO più di una volta?

    Sì, ma non ogni anno. Dopo averla ricevuta, non puoi richiederla di nuovo nei due anni successivi all'anno in cui hai iniziato a percepirla. Per questo, se l'hai già ricevuta nel 2024 o nel 2025, la domanda per il 2026 verrà respinta. Puoi invece ripresentarla se la tua domanda precedente era stata respinta o se la prestazione era stata revocata fin dall'inizio.

  • Posso cumulare l'Assegno di Inclusione con l'Assegno Unico?

    Sì, l'Assegno di Inclusione e l'Assegno Unico per i figli sono compatibili. Per le famiglie che ricevono l'ADI, l'Assegno Unico viene pagato dall'INPS insieme all'ADI, con le stesse modalità di pagamento, senza bisogno di una domanda separata. Dal 2026 entrambi si basano sull'ISEE per la famiglia e l'inclusione, quindi tieni sempre aggiornata la DSU per non perdere nessuna mensilità.

  • I dottorandi e gli assegnisti di ricerca hanno diritto alla DIS-COLL?

    Sì. I dottorandi di ricerca con borsa di studio e gli assegnisti di ricerca possono richiedere la DIS-COLL quando la borsa o l'assegno terminano, se sono iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Devono essere disoccupati, non avere partita IVA né pensione e avere almeno 1 mese di contributi dal 1° gennaio dell'anno precedente. La domanda va inviata all'INPS entro 68 giorni dalla fine della borsa o dell'assegno.

  • Quanto si prende di NASpI?

    La NASpI è pari al 75% della tua retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni, se questa non supera 1.456,72 € (valore 2026); sulla parte eccedente si aggiunge il 25%. In ogni caso l'importo non può superare 1.584,70 € al mese nel 2026. Dal sesto mese l'indennità si riduce del 3% ogni mese, dall'ottavo se hai almeno 55 anni. Puoi verificare l'importo esatto nella tua area riservata INPS.

  • Qual è il limite ISEE per l'Assegno di Inclusione?

    Il limite è 10.140 €. Dal 2026 si usa l'ISEE per la famiglia e l'inclusione, che l'INPS calcola dalla stessa DSU ed è più favorevole per chi ha la prima casa o più figli. Oltre all'ISEE, il reddito familiare deve restare sotto 6.500 € l'anno moltiplicati per la scala di equivalenza (10.140 € se vivi in affitto) e ci sono limiti sul patrimonio mobiliare e immobiliare. Ricorda di rinnovare l'ISEE ogni anno per non interrompere i pagamenti.

  • Posso chiedere l'SFL se nella mia famiglia qualcuno prende l'Assegno di Inclusione?

    Sì, in alcuni casi. Se nella tua famiglia qualcuno riceve l'Assegno di Inclusione, puoi chiedere l'SFL se non sei conteggiato nella scala di equivalenza dell'ADI e non sei soggetto ai suoi obblighi di attivazione. Devi comunque avere tra 18 e 59 anni e rispettare gli altri requisiti, come l'ISEE fino a 10.140 €. In questo caso ricevi i 500 € al mese a titolo personale, partecipando a un percorso di formazione o di lavoro.

  • Cosa succede alla DIS-COLL se trovo un nuovo lavoro?

    Dipende dal tipo di lavoro. Se vieni assunto come dipendente per più di 5 giorni perdi la DIS-COLL; se il contratto dura fino a 5 giorni, l'indennità viene solo sospesa e poi riprende. Se avvii un'attività autonoma con un reddito basso, devi comunicare all'INPS il reddito annuo previsto entro 30 giorni: la DIS-COLL viene ridotta dell'80% di quel reddito. Se non fai la comunicazione, perdi il diritto dall'inizio dell'attività.

  • Come si fa la domanda di DIS-COLL e qual è la scadenza?

    Devi presentare la domanda entro 68 giorni dalla fine del contratto di collaborazione, altrimenti perdi il diritto. Puoi farla online sul sito INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS al servizio DIS-COLL, tramite un patronato oppure con il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare). Se la presenti entro 8 giorni, l'indennità decorre dall'ottavo giorno dopo la cessazione, altrimenti dal giorno dopo la domanda.

  • Chi riceve la Carta dedicata a te?

    La Carta dedicata a te spetta ai nuclei familiari residenti in Italia composti da almeno tre persone, con un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 €. Tutti i componenti devono essere iscritti all'anagrafe del Comune. Hanno la precedenza le famiglie con figli minorenni e, a parità di condizioni, quelle con l'ISEE più basso. Sono esclusi i nuclei in cui qualcuno riceve già un altro sostegno contro la povertà o la disoccupazione, come l'Assegno di Inclusione o la NASpI. Con il simulatore WIZBII puoi verificare in pochi minuti a quali aiuti hai diritto.

  • Quanto vale l'Assegno sociale nel 2026?

    Nel 2026 l'Assegno sociale vale al massimo 546,24 € al mese, per 13 mensilità, cioè 7.101,12 € l'anno. Lo ricevi intero se non hai redditi; se hai qualche reddito, l'importo si riduce della stessa cifra. Se sei sposato, lo ricevi intero se il reddito di coppia è inferiore a 7.101,12 € e in misura ridotta fino a 14.202,24 €. L'importo viene rivalutato ogni anno.

  • Posso avere l'Assegno di Inclusione se lavoro?

    Sì, l'ADI è compatibile con un lavoro dipendente o autonomo, purché il reddito del nucleo resti sotto le soglie previste. I redditi da lavoro avviati mentre ricevi l'ADI non vengono contati fino a 3.000 € lordi l'anno; oltre questa cifra l'importo si riduce. Devi comunicare il nuovo lavoro all'INPS entro 30 giorni dall'inizio con il modello ADI-Com esteso, altrimenti i pagamenti vengono sospesi.

  • Cos'è l'ISEE per la famiglia e l'inclusione introdotto nel 2026?

    È un indicatore introdotto dalla legge di bilancio 2026 e usato dal 1° gennaio 2026 per Assegno di Inclusione, Supporto per la Formazione e il Lavoro, Assegno Unico, bonus asilo nido e bonus nuovi nati. Rispetto all'ISEE ordinario è più favorevole alle famiglie: la franchigia sulla prima casa sale a 91.500 € (120.000 € nei capoluoghi delle città metropolitane), con 2.500 € in più per ogni figlio convivente dopo il primo, e la scala di equivalenza aumenta se hai due o più figli. Non devi fare una domanda a parte: l'INPS lo calcola dalla stessa DSU.

  • Posso prendere la NASpI se mi sono dimesso?

    Di norma no: la NASpI spetta solo a chi perde il lavoro in modo involontario. Ci sono però eccezioni: dimissioni per giusta causa (per esempio stipendi non pagati o molestie), dimissioni durante il periodo tutelato di maternità o paternità e risoluzione consensuale nella procedura di conciliazione. Inoltre, dal 2025, se ti sei dimesso e poi perdi involontariamente un nuovo lavoro entro 12 mesi, devi aver maturato almeno 13 settimane di contributi nel nuovo impiego.

  • Chi può richiedere il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)?

    Puoi richiederlo se hai tra 18 e 59 anni, un ISEE fino a 10.140 € e non hai i requisiti per l'Assegno di Inclusione, oppure fai parte di un nucleo che lo riceve ma non sei conteggiato nella sua scala di equivalenza. Servono anche la residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi, e il rispetto dei limiti di reddito e patrimonio. Non devi ricevere altri sostegni al reddito per la disoccupazione, come la NASpI.

  • Quando e come si fa la domanda ISCRO?

    Nel 2026 puoi presentare la domanda dal 15 giugno al 31 ottobre 2026. La domanda si fa solo online sul sito dell'INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS al servizio dedicato all'ISCRO, oppure tramite il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare). Prepara le dichiarazioni dei redditi degli ultimi anni e l'IBAN. L'INPS risponde di solito entro 30 giorni e l'indennità decorre dal giorno dopo la domanda.

  • Posso ricevere la NASpI in un'unica soluzione per aprire un'attività?

    Sì, puoi chiedere la NASpI anticipata per avviare un'attività autonoma, un'impresa individuale o entrare come socio in una cooperativa. La domanda va fatta online all'INPS entro 30 giorni dall'inizio dell'attività. Dal 2026 non viene più pagata tutta insieme: ricevi subito il 70% e il restante 30% alla fine del periodo di NASpI, comunque entro 6 mesi dalla domanda. Se poi accetti un lavoro dipendente prima della scadenza della NASpI, devi restituire l'anticipo.

  • Cos'è il Patto di attivazione digitale (PAD) e perché devo firmarlo?

    Il Patto di attivazione digitale (PAD) è l'impegno che firmi online sulla piattaforma SIISL dopo aver fatto domanda di Assegno di Inclusione. Con il PAD accetti di seguire un percorso di inclusione sociale o lavorativa e autorizzi l'invio dei tuoi dati ai servizi sociali e ai Centri per l'impiego. È obbligatorio: senza la firma i pagamenti non partono, e il primo accredito arriva dal mese successivo alla sottoscrizione.

  • Quanto si prende con il Supporto per la Formazione e il Lavoro?

    Con l'SFL ricevi 500 € al mese. È un'indennità individuale, legata alla tua partecipazione a un corso di formazione, a un progetto o a un'altra attività di politica attiva del lavoro. L'importo è fisso e non varia in base al tuo ISEE, purché tu rispetti la soglia di 10.140 €. Viene pagato solo per i mesi in cui partecipi effettivamente alle attività. Con il simulatore WIZBII puoi verificare in pochi minuti a quali aiuti hai diritto.

  • Posso avere la DIS-COLL se ho la partita IVA?

    No. La DIS-COLL è riservata a chi non ha una partita IVA: se al momento della domanda la tua partita IVA è attiva, non puoi riceverla. Se sei un lavoratore autonomo con partita IVA iscritto alla Gestione Separata e hai avuto un forte calo di reddito, puoi invece valutare l'ISCRO, che prevede un contributo mensile per 6 mesi. Se apri un'attività autonoma mentre ricevi già la DIS-COLL, devi comunicarlo all'INPS entro 30 giorni.

  • Chi può richiedere la DIS-COLL?

    Possono richiedere la DIS-COLL i collaboratori coordinati e continuativi, gli assegnisti di ricerca e i dottorandi con borsa di studio che hanno perso involontariamente il lavoro. Devi essere iscritto in via esclusiva alla Gestione Separata INPS, non essere pensionato né titolare di partita IVA, essere disoccupato e avere almeno 1 mese di contributi dal 1° gennaio dell'anno precedente fino alla fine del rapporto. ISEE e patrimonio non contano.

  • Quanto si prende con l'ISCRO?

    L'ISCRO è pari al 25% della media semestrale dei tuoi redditi da lavoro autonomo dei due anni precedenti e viene pagata ogni mese per 6 mesi. Nel 2026 l'importo va da un minimo di 255,53 € a un massimo di 817,69 € al mese, perché i limiti di 250 € e 800 € vengono rivalutati ogni anno. Durante il periodo devi mantenere attiva la partita IVA e partecipare ai percorsi di aggiornamento professionale previsti.

  • Entro quando devo usare la Carta dedicata a te?

    Devi fare il primo acquisto entro il 16 dicembre 2026: se non usi la carta entro questa data, perdi il contributo. Il credito non si accumula da un anno all'altro e la parte non spesa entro la scadenza va persa. Secondo le indicazioni pubblicate finora, le somme della carta 2026-2027 vanno spese entro il 10 ottobre 2027. Controlla comunque sempre la data indicata nella comunicazione del tuo Comune.

  • Chi ha diritto alla NASpI?

    Ha diritto alla NASpI chi era lavoratore dipendente e ha perso il lavoro in modo involontario, per esempio per licenziamento o per la fine di un contratto a termine. Servono almeno 13 settimane di contributi contro la disoccupazione negli ultimi 4 anni e devi essere in stato di disoccupazione, dichiarando la tua immediata disponibilità al lavoro. L'ISEE non conta. Con il simulatore WIZBII puoi verificare in pochi minuti a quali aiuti hai diritto.

  • Quanto si prende con l'Assegno di Inclusione?

    Dipende dalla composizione e dal reddito del nucleo. L'ADI integra il reddito familiare fino a 6.500 € l'anno, moltiplicati per la scala di equivalenza: per una persona sola sono al massimo circa 541 € al mese. Se vivi in affitto si aggiunge un contributo fino a 3.640 € l'anno. L'importo minimo è di 480 € l'anno e i redditi del nucleo vengono sottratti dal massimo. Con il simulatore WIZBII puoi verificare in pochi minuti a quali aiuti hai diritto.

  • Entro quanto tempo devo fare domanda di NASpI?

    Devi presentare la domanda entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro, altrimenti perdi il diritto. Se la invii entro l'ottavo giorno, la NASpI decorre dall'ottavo giorno dopo la cessazione; se la invii dopo, decorre dal giorno successivo alla domanda. Per questo conviene farla il prima possibile, online sul sito INPS, tramite un patronato o chiamando il Contact Center.

  • Quando viene pagato l'SFL e per quanto tempo?

    L'SFL viene pagato ogni mese con bonifico dall'INPS, dall'inizio dell'attività di formazione o del progetto e per tutta la sua durata, fino a un massimo di 12 mesi. Se allo scadere dei 12 mesi stai ancora frequentando un corso di formazione, il beneficio può essere prorogato fino alla fine del corso, per un massimo di altri 12 mesi. Ogni 90 giorni devi confermare la tua partecipazione ai servizi competenti.

  • Chi può richiedere l'ISCRO?

    Puoi chiedere l'ISCRO se sei un lavoratore autonomo iscritto alla Gestione Separata INPS, con partita IVA attiva da almeno 3 anni. Il tuo reddito da lavoro autonomo del 2025 deve essere inferiore al 70% della media del 2023 e 2024 e non superare circa 12.000 €, soglia aggiornata ogni anno. Devi essere in regola con i contributi e non avere pensione diretta, altre casse previdenziali o l'Assegno di Inclusione. Non serve l'ISEE.

  • Cos'è l'ISEE e perché serve per ottenere i bonus?

    L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è il valore che misura la situazione economica della tua famiglia, tenendo conto di redditi, patrimonio e numero di componenti del nucleo. Serve perché quasi tutti i bonus e gli aiuti sociali in Italia, come l'Assegno di Inclusione, il Supporto per la Formazione e il Lavoro o l'Assegno Unico, prevedono una soglia ISEE da rispettare e spesso l'importo cambia in base al suo valore. Per ottenerlo devi presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), online sul sito INPS o tramite un CAF.

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