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Studio e cultura
La Carta della cultura ha sostituito la 18app?
Sì. Dal 2024 la 18app è stata sostituita da due misure: la Carta della cultura Giovani, da 500 € per i diciottenni con ISEE fino a 35.000 €, e la Carta del merito, da 500 € per chi si diploma con 100 o 100 e lode. Le due carte sono cumulabili. A sua volta, dal 2027 questo sistema verrà sostituito dalla Carta Valore, prevista dalla legge di bilancio 2026 per i diplomati dal 2026, con un importo ancora da definire.
Quanto vale la Carta del docente nel 2026?
383 € per l'anno scolastico 2025/26, invece dei 500 € degli anni precedenti. Il credito è disponibile dal 9 marzo 2026 sulla piattaforma Carta del docente e si può spendere fino al 31 agosto 2027, mentre gli eventuali residui del 2024/25 sono scaduti il 31 agosto 2026. L'importo per il 2026/27 non è ancora stato fissato: sarà stabilito con un decreto atteso entro il 30 gennaio 2027.
I docenti supplenti hanno diritto alla Carta del docente?
Sì, dall'anno scolastico 2025/26. La Carta del docente spetta ai supplenti con incarico annuale su posto vacante fino al 31 agosto e a quelli con supplenza fino al termine delle attività didattiche, il 30 giugno. L'inclusione è arrivata dopo alcune sentenze europee che avevano giudicato discriminatoria la loro esclusione. Il credito, 383 € per il 2025/26, viene accreditato automaticamente: basta accedere a cartadeldocente.istruzione.it con SPID o CIE.
Come si genera un buono della Carta della cultura per fare un acquisto?
Accedi a cartegiovani.cultura.gov.it con SPID o CIE, apri il tuo borsellino e scegli la carta da usare. Indica il tipo di acquisto e l'importo e genera il buono: riceverai un codice da mostrare in negozio o da inserire sul sito dell'esercente convenzionato. Ogni buono è nominativo e può usarlo solo il titolare. Se il prezzo supera il valore del buono, alcuni esercenti accettano che tu paghi la differenza con carta o contanti: chiedi prima.
Chi può avere la Carta della cultura Giovani?
La Carta della cultura Giovani spetta ai ragazzi residenti in Italia, con permesso di soggiorno valido se previsto, che hanno compiuto 18 anni nell'anno precedente e hanno un ISEE familiare fino a 35.000 €. L'edizione 2026 era riservata ai nati nel 2007, che potevano registrarsi dal 31 gennaio al 30 giugno 2026. Il voto di maturità non conta. Dal 2027 la carta sarà sostituita dalla Carta Valore, prevista dalla legge di bilancio 2026 per i diplomati dal 2026.
Quanto dura la mobilità dell'Erasmus italiano?
Da 3 a 6 mesi. La mobilità dell'Erasmus italiano dura almeno 3 e al massimo 6 mesi, in genere l'equivalente di un semestre, e si svolge in un altro ateneo italiano convenzionato con il tuo. In questo periodo segui corsi, sostieni esami e puoi svolgere attività per la tesi, con crediti riconosciuti dalla tua università. Alcuni atenei chiedono di conseguire un minimo di crediti, ad esempio 12 CFU, per ricevere l'intera borsa.
Come ci si registra alla Carta della cultura?
Ti registri sulla piattaforma del Ministero della Cultura, cartegiovani.cultura.gov.it, con SPID o CIE e scegli la Carta della cultura Giovani. Dopo l'email di conferma trovi il credito nel tuo borsellino e puoi generare i buoni. Per l'edizione 2026, dedicata ai nati nel 2007, le registrazioni erano aperte dal 31 gennaio al 30 giugno 2026 e ora sono chiuse. Prima di registrarti assicurati di avere un ISEE valido, perché serve a verificare il limite di 35.000 €.
Quanto vale la borsa dell'Erasmus italiano?
Fino a 1.000 € al mese. La borsa dell'Erasmus italiano è finanziata dal Ministero dell'Università e può arrivare a 1.000 € mensili per tutta la durata della mobilità, da 3 a 6 mesi. L'importo esatto lo stabilisce ciascun ateneo nel proprio bando. Spesso viene pagata in due parti, un anticipo all'inizio e il saldo al rientro, in base ai mesi effettivi e ai crediti ottenuti. È cumulabile con altri aiuti, tranne altre borse di mobilità nazionale nello stesso anno.
A quanto ammonta la borsa di studio IoStudio?
Fino a 500 €. L'importo della borsa di studio IoStudio viene stabilito ogni anno da ciascuna Regione, in base ai fondi assegnati dal Ministero e al numero di richiedenti. In Toscana, ad esempio, per il 2025/26 l'importo base era di 250 €, aumentabile fino a 500 €. Se i fondi non bastano, si segue una graduatoria per ISEE crescente: chi ha l'ISEE più basso viene finanziato per primo.
Cosa posso comprare con la Carta del merito?
Con la Carta del merito puoi acquistare beni e servizi culturali: libri, anche e-book e audiolibri, biglietti per cinema, teatro, concerti ed eventi, musica registrata, ingressi a musei, mostre, monumenti e parchi, abbonamenti a quotidiani e periodici anche digitali, corsi di musica, teatro, danza o lingue straniere. Sono esclusi i videogiochi e gli abbonamenti alle piattaforme di streaming audiovisivo, e il credito non è convertibile in denaro. Prima di generare il buono controlla che il negozio, fisico o online, sia convenzionato.
Chi può avere la Carta Giovani Nazionale?
Tutti i giovani tra i 18 e i 35 anni residenti in Italia. La Carta Giovani Nazionale è gratuita e non prevede limiti di reddito o ISEE, né requisiti legati a studio o lavoro: studenti, lavoratori e disoccupati possono attivarla allo stesso modo. Non devi caricare documenti: ti servono solo SPID o CIE e l'app IO sul tuo smartphone.
La borsa di studio DSU dà diritto anche all'alloggio e alla mensa?
Spesso sì, ma dipende dalla Regione. Molti enti per il diritto allo studio offrono ai borsisti pasti gratuiti o scontati in mensa e, ai fuori sede, la possibilità di chiedere un posto nelle residenze universitarie, in base alla disponibilità. Nel Lazio, ad esempio, la borsa include 2 pasti gratuiti al giorno, mentre in Toscana i fuori sede possono richiedere un alloggio DSU. Se ottieni un posto letto, una parte della borsa può essere trattenuta per il servizio. Indica alloggio e mensa direttamente nella domanda.
Come ci si registra alla Carta del merito e qual è la scadenza?
Ti registri online sulla piattaforma del Ministero della Cultura, cartegiovani.cultura.gov.it, con SPID o CIE, scegliendo la Carta del merito. Dopo l'email di conferma trovi il credito nel tuo borsellino e puoi generare i buoni. Per l'edizione 2026, riservata ai diplomati del 2025, la registrazione era aperta dal 31 gennaio al 30 giugno 2026: oggi non è più possibile iscriversi. Dal 2027 la Carta del merito sarà sostituita dalla Carta Valore per i diplomati dal 2026.
Come si attiva la Carta Giovani Nazionale sull'app IO?
Scarica l'app IO, accedi con SPID o CIE e vai nella sezione Portafoglio. Premi Aggiungi e seleziona Carta Giovani Nazionale: la carta si attiva nel giro di pochi minuti, senza documenti da caricare. Toccando la carta puoi vedere l'elenco degli esercenti e delle istituzioni aderenti, fisici e online, con le relative offerte. Le agevolazioni cambiano spesso, quindi conviene controllare l'app regolarmente.
Gli studenti stranieri possono richiedere la borsa di studio DSU?
Sì. Gli studenti stranieri iscritti a un'università italiana possono chiedere la borsa DSU alle stesse condizioni economiche e di merito degli studenti italiani. Se hai redditi o patrimoni all'estero, al posto dell'ISEE ordinario ti serve l'ISEE universitario parificato, che si ottiene presso un CAF convenzionato con l'ente regionale presentando i documenti del tuo Paese, tradotti e legalizzati. Nel Lazio, ad esempio, DiSCo chiede l'ISEE parificato e la documentazione consolare legalizzata. Controlla nel bando quali documenti servono per il tuo Paese.
Qual è il limite ISEE per la Carta della cultura?
35.000 €. Per ottenere la Carta della cultura Giovani l'ISEE del tuo nucleo familiare non deve superare 35.000 € e deve essere in corso di validità al momento della registrazione. Se non hai ancora l'attestazione, puoi richiederla gratuitamente a un CAF o online sul sito dell'INPS. La Carta del merito, invece, non prevede alcun limite ISEE e si può cumulare con la Carta della cultura.
Quali sconti offre la Carta Giovani Nazionale?
La Carta Giovani Nazionale non dà soldi ma sconti e vantaggi presso partner pubblici e privati. Le offerte riguardano viaggi e alloggi, trasporti e mobilità sostenibile, cultura e tempo libero, sport e benessere, tecnologia, energia, servizi finanziari, corsi di lingua e formazione e servizi per la ricerca di lavoro. Tra i partner ci sono, ad esempio, Italo, FlixBus e ITA Airways. Le offerte cambiano spesso e le trovi aggiornate nell'app IO.
Esistono riduzioni delle tasse se il mio ISEE supera la soglia della no tax area?
Sì. Con un ISEE universitario tra 22.000 € e 30.000 € hai diritto a un esonero parziale, con gli stessi requisiti di merito della no tax area. Secondo il decreto ministeriale del 2021, il contributo massimo è ridotto dell'80% fino a 24.000 €, del 50% fino a 26.000 €, del 25% fino a 28.000 € e del 10% fino a 30.000 €. Sopra i 30.000 € molti atenei applicano comunque fasce progressive in base all'ISEE: controlla il regolamento tasse della tua università.
Devo restituire la borsa di studio se non raggiungo i crediti richiesti?
Dipende. Se sei una matricola e non raggiungi i crediti minimi entro la scadenza del bando, di solito 20 CFU entro il 10 agosto con un ultimo termine in autunno, la borsa viene revocata e devi restituire le somme ricevute e il valore dei servizi usati, come alloggio e mensa. Dal secondo anno in poi, invece, i crediti si verificano al momento della domanda: se non li hai, semplicemente non ottieni la borsa. La revoca scatta anche in caso di rinuncia agli studi o trasferimento in corso d'anno.
Come si ottiene l'esonero dalle tasse universitarie?
Si ottiene presentando il tuo ISEE per prestazioni universitarie all'università. Prima richiedi l'ISEE al CAF o sul sito dell'INPS, poi, al momento dell'immatricolazione o del rinnovo dell'iscrizione, inseriscilo o autorizzane l'acquisizione nella sezione tasse ed esoneri del portale del tuo ateneo. L'università calcola le tasse in base all'ISEE e ti comunica il nuovo importo. Rispetta le scadenze: se non presenti l'ISEE in tempo rischi di pagare l'importo massimo.
La Carta Giovani Nazionale funziona anche all'estero?
Sì, ma solo fino ai 30 anni. Se hai tra i 18 e i 30 anni, la Carta Giovani Nazionale fa parte del circuito europeo EYCA (European Youth Card Association) e ti dà accesso a sconti su cultura, trasporti, negozi, ristorazione e alloggio nei Paesi europei aderenti. Dai 31 ai 35 anni puoi usarla per le offerte dei partner italiani. Trovi le agevolazioni disponibili direttamente nell'app IO.
Quali sono i limiti ISEE e ISPE per la borsa di studio universitaria?
Per l'anno accademico 2026/27 i limiti massimi nazionali sono un ISEE universitario di 28.339,88 € e un ISPE di 61.608,48 €. Ogni Regione può però fissare soglie più basse nel proprio bando: in Lombardia, ad esempio, il bando indica un ISEE fino a 26.887,93 € e un ISPE fino a 58.452,06 €. Ti serve l'ISEE per prestazioni universitarie, che puoi richiedere al CAF o sul sito dell'INPS. Controlla sempre le soglie esatte nel bando del tuo ente regionale.
Come si genera un buono con la Carta del docente?
Accedi a cartadeldocente.istruzione.it con SPID o CIE e controlla il credito disponibile nel tuo borsellino. Scegli la categoria di acquisto, ad esempio formazione, libri, cultura, hardware e software o trasporti, indica l'importo e genera il buono: riceverai un codice da presentare all'esercente o all'ente accreditato, in negozio o online. Ricorda che hardware e software si possono comprare solo alla prima erogazione e poi una volta ogni 4 anni.
Entro quando bisogna spendere la Carta della cultura?
Entro il 31 dicembre 2026 per chi si è registrato nel 2026. Il credito della Carta della cultura Giovani si può usare fino al 31 dicembre dell'anno di registrazione: dopo questa data il borsellino viene azzerato e quello che non hai speso va perso. Ti conviene generare i buoni con anticipo, soprattutto per acquisti online o biglietti di eventi, e controllare sempre che l'esercente sia convenzionato.
Posso avere sia la Carta del merito sia la Carta della cultura?
Sì. La Carta del merito e la Carta della cultura Giovani sono cumulabili: se hai entrambi i requisiti, cioè 100 o 100 e lode alla maturità e un ISEE fino a 35.000 €, puoi ottenere fino a 1.000 € in totale. Le due carte si richiedono sulla stessa piattaforma del Ministero della Cultura con SPID o CIE. Il credito di ciascuna va speso entro il 31 dicembre dell'anno in cui ti sei registrato.
Come viene pagata la borsa di studio IoStudio?
La borsa IoStudio viene pagata direttamente dal Ministero dell'Istruzione tramite Poste Italiane. Per gli ultimi anni scolastici l'importo è stato caricato su una carta prepagata dedicata, la Postepay Borsa di studio, da ritirare in un ufficio postale con documento d'identità e codice fiscale; se sei minorenne deve andare un genitore o tutore con i tuoi documenti. La carta si usa per libri, trasporti e beni culturali e non permette di prelevare contanti.
Chi può partecipare all'Erasmus italiano?
Gli studenti iscritti a un corso di laurea triennale, magistrale o a ciclo unico incluso nel bando della propria università, con un ISEE universitario fino a 50.000 €. La mobilità si svolge in un altro ateneo italiano convenzionato con il tuo. Alcune università chiedono anche di non essere iscritti oltre un anno fuori corso e di essere in regola con l'iscrizione. Non tutti gli atenei aderiscono, quindi controlla il bando della tua università.
Posso cumulare la borsa di studio DSU con una borsa Erasmus?
Sì. La borsa di studio DSU è cumulabile con una borsa Erasmus e molti enti regionali prevedono anche un'integrazione per chi parte in mobilità internazionale. In Lombardia, ad esempio, i borsisti possono ricevere fino a 600 € al mese per un massimo di 10 mesi, più un contributo fino a 500 € per le spese di viaggio. Se sei fuori sede, per mantenere questo status può esserti chiesto il contratto d'affitto all'estero. Verifica condizioni e scadenze nel bando del tuo ente.
Quali requisiti di merito servono per l'esonero dalle tasse universitarie?
Al primo anno non servono requisiti di merito: conta solo l'ISEE. Dal secondo anno, per l'esonero totale o parziale previsto dalla legge devi essere iscritto da non più della durata normale del corso più un anno e aver conseguito almeno 10 CFU entro il 10 agosto del primo anno, se ti iscrivi al secondo, oppure almeno 25 CFU nei 12 mesi precedenti il 10 agosto, dal terzo anno in poi. Molti atenei prevedono anche esoneri per merito aggiuntivi, ad esempio per voti di maturità alti.
Quanto vale la borsa di studio per studenti fuori sede, pendolari e in sede?
Dipende da dove vivi mentre studi. Per il 2026/27 gli importi di riferimento nazionali sono 7.171 € all'anno per i fuori sede, 4.191 € per i pendolari e 2.890 € per gli studenti in sede. Ogni Regione li applica nel proprio bando e l'importo effettivo può variare in base al tuo ISEE. Sono previste anche maggiorazioni, ad esempio il 20% in più per le studentesse iscritte a corsi STEM o per gli studenti con disabilità.
Cos'è il bonus musica e chi può usarlo?
Il bonus musica è una detrazione IRPEF del 19% sulle spese di iscrizione e abbonamento dei figli tra i 5 e i 18 anni a conservatori, istituti AFAM, scuole di musica iscritte nei registri regionali e cori, bande o scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione. Può usarlo chi ha un reddito complessivo fino a 36.000 € e ha pagato con mezzi tracciabili. L'ISEE non conta. Le spese si indicano nel modello 730, quadro E, con il codice 45.
Chi può ricevere la borsa di studio universitaria regionale?
La borsa di studio regionale spetta agli studenti iscritti a un corso di laurea, laurea magistrale, AFAM, dottorato o specializzazione che rispettano requisiti economici e di merito. Per il 2026/27 servono un ISEE universitario fino a 28.339,88 € e un ISPE fino a 61.608,48 €, salvo soglie più basse fissate dalla Regione, e dal secondo anno un numero minimo di CFU. Non devi avere già un titolo dello stesso livello. La gestisce l'ente per il diritto allo studio della Regione in cui studi, come DiSCo nel Lazio o DSU Toscana.
Esistono contributi per comprare i libri di scuola?
Sì, ma dipendono dalla tua Regione o dal tuo Comune. Molte Regioni finanziano contributi per i libri di testo delle scuole medie e superiori, riservati alle famiglie con ISEE basso. Ad esempio, Libri Gratis Toscana va da 137 € a 348 € con ISEE fino a 15.800 €, mentre Dote Scuola Lombardia prevede un buono per il materiale didattico da 150 € a 500 € con ISEE fino a 15.748,78 €. Gli avvisi escono una volta all'anno. Con il simulatore WIZBII puoi verificare in pochi minuti a quali aiuti hai diritto.
La Carta Giovani Nazionale è gratuita?
Sì. La Carta Giovani Nazionale è completamente gratuita: non paghi nulla per attivarla né per usarla e non ci sono requisiti di reddito o ISEE. Basta avere tra i 18 e i 35 anni, essere residente in Italia e attivarla nell'app IO con SPID o CIE. Visto che non costa nulla, conviene attivarla anche se non ti serve subito. Con il simulatore WIZBII puoi verificare in pochi minuti a quali aiuti hai diritto.
Come e quando si fa domanda per la borsa di studio universitaria?
Si fa domanda online sul portale dell'ente regionale per il diritto allo studio o della tua università, di solito tra luglio e settembre, prima dell'inizio dell'anno accademico. Ti servono SPID o CIE e l'ISEE per prestazioni universitarie, da richiedere per tempo al CAF o sul sito dell'INPS. Le scadenze cambiano da Regione a Regione: per il 2026/27, ad esempio, nel Lazio la domanda andava inviata entro il 22 luglio 2026 e in Toscana entro il 7 settembre 2026. Puoi fare domanda anche prima di immatricolarti.
Come si fa domanda per l'Erasmus italiano?
Si fa domanda alla propria università, che pubblica un bando dedicato, spesso uno per ciascun semestre. Devi verificare che il tuo corso abbia una convenzione con un altro ateneo, preparare l'ISEE universitario e inviare la candidatura online entro la scadenza, indicando l'ateneo di destinazione. Dopo la graduatoria, se risulti vincitore, devi confermare la partecipazione. Per il 2026/27, ad esempio, l'Università di Trento ha chiuso le candidature del primo semestre il 18 agosto 2026 e apre quelle del secondo a novembre.
Quando viene pagata la borsa di studio universitaria?
In genere in due rate. La prima arriva di solito qualche mese dopo la domanda, quando viene pubblicata la graduatoria definitiva, spesso entro fine anno; la seconda nei mesi successivi. Per le matricole il pagamento della seconda rata è spesso legato al raggiungimento dei crediti minimi richiesti. Date e modalità di pagamento dipendono dal tuo ente regionale: in Lombardia, ad esempio, la borsa viene versata in 2 rate sul badge universitario, mentre nel Lazio arriva con bonifico.
Chi può ricevere la borsa di studio IoStudio per le scuole superiori?
Gli studenti delle scuole superiori, statali e paritarie, che appartengono a famiglie con reddito basso. Il requisito economico lo fissa ogni Regione in base alle regole del Ministero: per l'anno scolastico 2025/26, ad esempio, in Toscana serviva un ISEE fino a 15.748,78 €. Di solito devi essere residente nel Comune o nella Regione che pubblica l'avviso. In alcune Regioni non è cumulabile con altri contributi per lo studio, come Libri Gratis in Toscana.
Come si richiede il buono scuola o il contributo libri della propria Regione?
Si richiede tramite il bando annuale della tua Regione o del tuo Comune di residenza. Di solito la domanda si presenta online con SPID o CIE, indicando un ISEE in corso di validità, i dati dello studente e della scuola e un IBAN per ricevere il contributo. In Toscana, ad esempio, si usa la piattaforma Servizi Toscana, in Lombardia il portale Bandi e Servizi e in Veneto la piattaforma regionale del Buono Scuola. Controlla ogni anno date e requisiti sul sito della Regione o del Comune.
Quanto vale la Carta della cultura e cosa posso comprare?
500 €, una sola volta. La Carta della cultura Giovani si usa con buoni digitali per libri, anche e-book e audiolibri, biglietti per cinema, teatro, concerti ed eventi, musica registrata, ingressi a musei, mostre e parchi, abbonamenti a quotidiani e periodici e corsi di musica, teatro, danza o lingue straniere. Non puoi comprare videogiochi né abbonamenti a piattaforme di streaming, e il credito non è convertibile in denaro. Se hai anche la Carta del merito, arrivi a 1.000 €.
Quanti crediti (CFU) servono per ottenere o mantenere la borsa di studio?
Dipende dal tuo anno di corso e dal bando. Al primo anno non servono crediti per fare domanda, ma per mantenere la borsa devi ottenere un minimo di CFU entro le scadenze del bando, di solito 20 CFU entro il 10 agosto. Dal secondo anno in poi devi aver già conseguito i CFU minimi previsti per il tuo anno, in genere entro il 10 agosto precedente la domanda. Alcuni bandi prevedono anche un bonus di crediti utilizzabile una volta. Controlla le soglie esatte nel bando della tua Regione.
Cos'è la Carta dello Studente IoStudio e come si ottiene?
La Carta dello Studente IoStudio è una tessera gratuita del Ministero dell'Istruzione per gli studenti delle scuole superiori statali e paritarie. Ti identifica come studente in Italia e all'estero e ti dà accesso a sconti dei partner su cinema, viaggi, sport, libri e tecnologia. Dal 2022/23 non arriva più in automatico: si richiede spuntando il consenso al momento dell'iscrizione al primo anno oppure consegnando un modulo alla segreteria della scuola. Una volta ricevuta, va attivata sul portale IoStudio.
Entro quando devo spendere la Carta del merito?
Entro il 31 dicembre 2026 per l'edizione 2026. Il credito della Carta del merito va usato entro il 31 dicembre dell'anno in cui ti sei registrato: dopo questa data il borsellino viene azzerato e la parte non spesa si perde, senza possibilità di convertirla in denaro. Se hai ancora credito disponibile, genera i buoni per tempo e verifica che l'esercente sia aderente prima di fare l'acquisto.
Quanto si recupera con la detrazione per le lezioni di musica dei figli?
Fino a 190 € per ogni figlio. La detrazione è del 19% su una spesa massima di 1.000 € per figlio tra i 5 e i 18 anni: se spendi 600 €, ad esempio, recuperi 114 €. Il limite vale per ciascun figlio, quindi con due figli puoi arrivare a 380 €. Il beneficio arriva come riduzione delle imposte o rimborso dopo il 730, a patto di avere un reddito complessivo fino a 36.000 € e di aver pagato con mezzi tracciabili.
Serve l'ISEE per avere la Carta del merito?
No. Per la Carta del merito l'ISEE non conta: basta aver ottenuto 100 o 100 e lode all'esame di maturità entro l'anno del compimento dei 19 anni ed essere residente in Italia. Non vengono considerati nemmeno il reddito familiare e il tipo di scuola frequentata. L'ISEE serve invece per la Carta della cultura Giovani, che richiede un valore non superiore a 35.000 €. Con il simulatore WIZBII puoi verificare in pochi minuti a quali aiuti hai diritto.
Chi ha diritto alla Carta del merito?
Chi si è diplomato alla maturità con 100 o 100 e lode, entro l'anno in cui compie 19 anni. Devi anche essere residente in Italia e, se previsto, avere un permesso di soggiorno valido, mentre l'ISEE e il reddito familiare non contano. L'edizione 2026 era riservata ai diplomati del 2025. Attenzione: dal 2027 la Carta del merito viene sostituita dalla nuova Carta Valore, prevista dalla legge di bilancio 2026 per tutti i diplomati dal 2026, con importo e regole ancora da definire.
Chi riceve la borsa di studio DSU è esonerato dalle tasse universitarie?
Sì. Chi risulta vincitore o anche solo idoneo alla borsa di studio DSU è esonerato dal pagamento del contributo universitario. Restano però da pagare la tassa regionale per il diritto allo studio e l'imposta di bollo da 16 €. Le modalità pratiche cambiano da ateneo ad ateneo: nel Lazio e in Lombardia, ad esempio, i vincitori della borsa non pagano la seconda rata delle tasse. Verifica le regole nel regolamento tasse della tua università.
Fino a quale ISEE non si pagano le tasse universitarie?
Fino a 22.000 € di ISEE. Con un ISEE per prestazioni universitarie fino a 22.000 € sei esonerato dal contributo onnicomprensivo nelle università statali (no tax area), purché dal secondo anno rispetti anche i requisiti di merito. Si tratta della soglia minima nazionale: ogni ateneo può alzarla nel proprio regolamento tasse. Restano comunque da pagare la tassa regionale per il diritto allo studio e l'imposta di bollo da 16 €.
Chi ha diritto alla Carta del docente?
I docenti delle scuole statali con contratto a tempo indeterminato, compresi part-time, neoassunti in prova e docenti in servizio all'estero. Dall'anno scolastico 2025/26 spetta anche ai supplenti con incarico annuale fino al 31 agosto e a quelli con supplenza fino al termine delle attività didattiche, cioè il 30 giugno, oltre al personale educativo di convitti ed educandati statali. Non ci sono limiti di reddito e non serve presentare domanda: il credito viene accreditato automaticamente.
Come si fa domanda per la borsa di studio IoStudio?
La domanda si presenta di solito al proprio Comune di residenza, quando pubblica l'avviso basato sui criteri regionali, spesso in primavera. Può farla un genitore oppure lo studente se maggiorenne, in genere online con SPID o CIE, indicando l'ISEE in corso di validità e i dati della scuola. Il Comune verifica i requisiti e trasmette l'elenco alla Regione, che forma la graduatoria e la invia al Ministero. Controlla il sito del tuo Comune o della tua Regione per date e modalità.