Pensione di reversibilità: a chi spetta, importi e domanda

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La pensione di reversibilità è una prestazione economica riconosciuta ai familiari superstiti di un pensionato deceduto. Spetta al coniuge e, in determinate condizioni, ai figli e ad altri familiari. Scopri i requisiti, le percentuali, il calcolo e come presentare domanda. 

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Pubblicato il  da Sara Persili

Indice
  1. Cos'è la pensione di reversibilità e come funziona?
  2. A chi spetta la pensione di reversibilità?
  3. Quali sono i requisiti per ottenere la pensione?
  4. Come si calcola la pensione di reversibilità?
  5. Cosa succede in caso di nuovo matrimonio o altre situazioni particolari?
  6. Come presentare domanda di pensione di reversibilità?
  7. Come verificare altre prestazioni e iniziare con WIZBII?

Cos'è la pensione di reversibilità e come funziona?

La pensione di reversibilità è un trattamento pensionistico erogato ai familiari superstiti quando una persona già titolare di pensione diretta muore. È una forma di previdenza sociale che garantisce un sostegno economico dopo il decesso.

La pensione ai superstiti comprende due prestazioni differenti:

  • Pensione di reversibilità: riconosciuta quando il defunto era già pensionato o titolare di una pensione diretta reversibile.
  • Pensione indiretta: riconosciuta quando il lavoratore deceduto non era ancora pensionato, ma aveva maturato i requisiti di contribuzione previsti.

Il pagamento avviene mensilmente e l'importo della pensione dipende dalla prestazione percepita o spettante al defunto e dalla composizione del nucleo familiare.

Quando decorre la pensione ai superstiti?

La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo al decesso, indipendentemente dalla data di presentazione della domanda. Gli arretrati eventualmente spettanti sono soggetti ai termini di prescrizione previsti dalla legge.

A chi spetta la pensione di reversibilità?

Il diritto alla pensione riguarda principalmente il coniuge superstite e i figli del pensionato deceduto. In assenza di queste categorie, possono essere ammessi altri familiari, rispettando specifiche condizioni.

Coniuge superstite, separato o divorziato

La pensione spetta al coniuge, anche separato, senza un requisito minimo di età o durata del matrimonio. Il diritto è riconosciuto anche alla parte superstite di un'unione civile.

Il coniuge divorziato può avere diritto alla prestazione se è titolare di assegno divorzile, non si è risposato e il rapporto assicurativo del defunto è iniziato prima della sentenza di divorzio.

Se sono presenti un coniuge superstite e un ex coniuge divorziato avente diritto, il tribunale stabilisce le rispettive quote.

Figli minorenni, studenti o inabili

Possono ricevere la pensione anche i figli ed equiparati nelle seguenti situazioni:

  • Figli minorenni: fino a 18 anni.
  • Figli maggiorenni studenti: fino a 21 anni se frequentano determinati percorsi scolastici o professionali e risultano a carico.
  • Studenti universitari: fino a 26 anni, entro la durata legale del corso e nel rispetto dei requisiti economici.
  • Figli inabili al lavoro: senza limite di età, se inabili e a carico del genitore al momento della morte.

Per i figli studenti è necessario verificare annualmente la permanenza delle condizioni richieste. Anche alcuni nipoti, compresi i maggiorenni orfani inabili a carico degli ascendenti, possono avere diritto alla prestazione.

Genitori, fratelli e sorelle

In assenza di coniuge, figli e altri discendenti aventi diritto, la prestazione può spettare ai genitori di almeno 65 anni, senza pensione e a carico del defunto.

In mancanza anche dei genitori aventi diritto, possono beneficiarne fratelli celibi e sorelle nubili, inabili al lavoro, non pensionati e a carico del defunto.

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Quali sono i requisiti per ottenere la pensione?

I requisiti dipendono dalla situazione previdenziale della persona deceduta. La pensione diretta e quella indiretta seguono regole differenti.

Requisiti della pensione diretta e indiretta

Se il defunto era già titolare di pensione di vecchiaia o di altro trattamento pensionistico diretto reversibile, non è richiesto ai superstiti un nuovo periodo minimo di contributi.

Se invece era un lavoratore assicurato, per la pensione indiretta devono essere presenti alternativamente:

  • Almeno 15 anni di assicurazione e contribuzione.
  • Almeno cinque anni di assicurazione e contribuzione, di cui tre nei cinque anni precedenti la data del decesso.

La contribuzione versata nelle diverse gestioni previdenziali può richiedere verifiche specifiche. Per alcune casse professionali, come ENPAM e Inarcassa, si applicano discipline proprie.

Come si calcola la pensione di reversibilità?

Il metodo di calcolo si basa su una percentuale della pensione diretta percepita o spettante al pensionato deceduto. La quota cambia secondo il numero e la categoria degli aventi diritto.

Per comprendere meglio come vengono determinati i trattamenti pensionistici, puoi consultare anche la guida alla simulazione della pensione INPS.

Tabella delle percentuali di reversibilità

BeneficiariPercentuale della pensione
Solo coniuge60%
Coniuge e un figlio80%
Coniuge e due o più figli100%
Un figlio senza coniuge70%
Due figli senza coniuge80%
Tre o più figli senza coniuge100%
Un genitore avente diritto15%
Due genitori aventi diritto30%
Un fratello o sorella avente diritto15%

Esempio: se il pensionato deceduto percepiva 1.500 euro lordi mensili, al coniuge solo spetta una pensione teorica di 900 euro lordi, prima delle eventuali riduzioni reddituali e trattenute fiscali.

Quanto incidono i redditi sulla pensione?

La pensione di reversibilità può essere ridotta quando il beneficiario possiede altri redditi personali. Le riduzioni previste sono del 25%, 40% o 50%, secondo le fasce reddituali aggiornate annualmente.

La riduzione per reddito non si applica quando nel nucleo sono presenti figli minori, studenti o inabili aventi diritto alla pensione ai superstiti. La normativa prevede inoltre limiti all'entità effettiva della decurtazione.

La situazione economica viene valutata secondo le regole previdenziali: non tutti i redditi sono considerati e il trattamento non coincide necessariamente con l'assegno sociale.

Per verificare gli importi effettivamente erogati e le trattenute applicate, puoi consultare il cedolino della pensione.

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Cosa succede in caso di nuovo matrimonio o altre situazioni particolari?

Un nuovo matrimonio o la perdita dei requisiti da parte di un familiare possono modificare il diritto alla pensione e l'importo erogato.

Nuove nozze e assegno una tantum

Se il coniuge superstite contrae un nuovo matrimonio, perde il diritto alla pensione di reversibilità. Riceve però un assegno una tantum pari a due annualità della quota di pensione spettante alla data delle nuove nozze, compresa la tredicesima.

La convivenza, da sola, non equivale a un nuovo matrimonio e non determina automaticamente la perdita del trattamento.

Decesso, invalidità e cambiamenti familiari

La quota di pensione può essere ricalcolata quando un figlio perde i requisiti, termina gli studi o cambia la composizione dei beneficiari.

Per i figli con invalidità o disabilità è necessario verificare la condizione di inabilità al lavoro e il carico familiare richiesti dalla normativa.

Eventuali variazioni devono essere comunicate all'ente previdenziale per evitare pagamenti non dovuti.

 

Come presentare domanda di pensione di reversibilità?

La domanda di pensione ai superstiti deve essere presentata all'ente previdenziale competente. Per le prestazioni gestite dall'INPS puoi procedere online oppure rivolgerti a un patronato.

Quali documenti servono?

La documentazione necessaria varia secondo il caso. Prima della richiesta di pensione prepara:

  • Documento d'identità e codice fiscale del richiedente.
  • Dati anagrafici e codice fiscale del defunto.
  • Data del decesso e dati della pensione del defunto, se disponibili.
  • IBAN per il pagamento.
  • Informazioni sul matrimonio, divorzio o assegno divorzile, quando pertinenti.
  • Documenti relativi a figli studenti, maggiorenni o inabili, se richiesti.

Il certificato di morte, lo stato di famiglia e le dichiarazioni sostitutive possono essere rilevanti nelle verifiche, ma non devono necessariamente essere allegati: alcuni dati sono acquisiti direttamente dall'amministrazione.

Procedura e tempi di pagamento

Per presentare la domanda online:

  1. Accedi all'area personale con SPID, CIE o CNS.
  2. Seleziona il servizio dedicato alla pensione ai superstiti.
  3. Compila il modulo con i dati richiesti.
  4. Invia la domanda e conserva la ricevuta.
  5. Controlla lo stato della richiesta e le eventuali comunicazioni.

Puoi utilizzare anche i servizi di assistenza telefonica o un patronato. I tempi di liquidazione dipendono dalle verifiche necessarie.

Come verificare altre prestazioni e iniziare con WIZBII?

Oltre alla pensione di reversibilità, la tua famiglia potrebbe avere diritto ad altri sostegni economici. Le possibilità dipendono dal reddito, dall'ISEE, dai figli e dalle condizioni personali.

Quali aiuti puoi verificare?

ProfiloEsempi di aiuti da verificareCosa conta di più
Coniuge superstiteAssegno di Inclusione, agevolazioni localiReddito, ISEE, nucleo familiare
Famiglia con figliAssegno Unico, bonus famigliaEtà dei figli, ISEE
Studente universitarioBorse di studio, bonus affittoISEE, iscrizione, residenza
Persona senza lavoroNASpI, DIS-COLLContributi, rapporto di lavoro

Come funziona la simulazione gratuita?

WIZBII è un servizio privato, non un ente pubblico né un patronato. Il simulatore gratuito permette di verificare in circa cinque minuti potenziali aiuti nazionali, regionali e locali, tra più di 100 agevolazioni censite.

La simulazione non richiede l'apertura di un conto bancario e non garantisce l'accesso alle prestazioni.

Dopo la simulazione puoi procedere autonomamente oppure richiedere l'accompagnamento facoltativo dei consulenti WIZBII, che aiutano a verificare requisiti, preparare documenti e seguire le pratiche via telefono o e-mail.

L'accompagnamento non ha costi diretti, ma richiede l'apertura di un conto gratuito presso una banca partner. Le decisioni sulle prestazioni restano agli enti competenti.

INPS

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Corte costituzionale

Domande frequenti

Rispondiamo a tutte le tue domande

  • Chi ha diritto alla pensione o all'assegno di invalidità civile?

    Dipende dalla percentuale di invalidità riconosciuta. Se hai tra 18 e 67 anni e risiedi in Italia, ricevi l'assegno mensile con un'invalidità tra il 74% e il 99% e un reddito personale fino a 5.852,21 € l'anno, oppure la pensione di inabilità con un'invalidità del 100% e un reddito fino a 20.029,55 €. Dal 33% in su l'invalidità viene riconosciuta e dà accesso ad agevolazioni, ma non a un sostegno economico.

Autore

Sara Persili

Content Officer da WIZBII

Sono Sara, mi occupo di comunicazione e SEO da WIZBII.

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