Come richiedere l'ISEE online sul sito INPS?
L'accesso al Portale unico ISEE con SPID, CIE o CNS
Per richiedere l'ISEE online, puoi utilizzare il Portale unico ISEE dell'INPS, il servizio digitale dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. La procedura permette di presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), necessaria per ottenere l'attestazione ISEE e accedere alle prestazioni sociali agevolate. L'accesso online avviene con identità digitale e la navigazione del portale guida l'utente passo dopo passo, dall'acquisizione della DSU precompilata fino all'invio.
Per iniziare:
- Visita il sito ufficiale dell'INPS e cerca il servizio «Portale unico ISEE».
- Seleziona «Utilizza lo strumento» e accedi con la tua identità digitale: SPID, Carta d'identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS).
- Entra nell'area dedicata alla dichiarazione ISEE e avvia una nuova DSU.
- Scegli la modalità precompilata per acquisire i dati già disponibili negli archivi amministrativi.
Il servizio permette di gestire la richiesta online senza recarti fisicamente presso uno sportello: dopo l'accesso con SPID, CIE o CNS, ti basta preparare i documenti necessari e procedere con la compilazione della DSU.
La compilazione e l'invio della richiesta ISEE
Dopo l'accesso, la procedura di acquisizione della DSU precompilata comprende questi passaggi:
- Compila i modelli iniziali, indicando i componenti del nucleo familiare e le informazioni richieste.
- Sottoscrivi i dati autodichiarati e richiedi l'acquisizione delle informazioni precompilate.
- Ottieni l'autorizzazione all'utilizzo dei dati da parte degli altri componenti maggiorenni del nucleo tramite identità digitale. In alternativa, utilizza la procedura prevista con deleghe ed elementi di riscontro.
- Controlla lo stato dell'acquisizione dei dati forniti dall'INPS e dall'Agenzia delle Entrate.
- Verifica le informazioni precompilate, correggi quelle inesatte e integra i dati mancanti.
- Conferma e sottoscrivi definitivamente la DSU, completando la richiesta dell'ISEE.
Una volta terminata la compilazione, puoi verificare lo stato della dichiarazione attraverso le funzionalità di consultazione del portale.
La presentazione della DSU non equivale al rilascio immediato dell'ISEE: l'attestazione diventa disponibile dopo l'elaborazione dei dati e il calcolo ufficiale dell'indicatore.
Quali documenti servono per fare l'ISEE online?
Documenti personali e composizione del nucleo familiare
Per richiedere l'ISEE online, devi avere a disposizione i dati personali di tutti i componenti del nucleo familiare. Tra i documenti per l'ISEE da preparare rientrano:
- Documento d'identità valido e codice fiscale del dichiarante.
- Codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare, inclusi i minorenni.
- Informazioni sullo stato di famiglia, sulla residenza e sull'abitazione principale, compreso il contratto di affitto registrato.
- Documentazione relativa a situazioni particolari, come disabilità, non autosufficienza o separazione dei genitori.
Il nucleo familiare viene individuato alla data di presentazione della DSU e non coincide necessariamente con tutte le persone che vivono nella stessa abitazione. Per esempio, coniugi con residenze diverse possono appartenere allo stesso nucleo.
Per gli studenti universitari, la residenza fuori casa non garantisce automaticamente un ISEE indipendente: per le prestazioni universitarie occorre verificare anche i requisiti di autonomia economica e abitativa.
Redditi, conti correnti e patrimonio da dichiarare
Per l'ISEE ordinario, i redditi e il patrimonio fanno riferimento al 2024, mentre la composizione del nucleo familiare è quella esistente al momento della dichiarazione.
Prepara queste informazioni per ciascun componente interessato:
- Redditi: Certificazione Unica, dichiarazione dei redditi e documentazione relativa a entrate non già disponibili negli archivi pubblici.
- Conti correnti e risparmi: saldo al 31 dicembre 2024, giacenza media annua e dati identificativi dei rapporti bancari e postali.
- Patrimonio mobiliare: depositi, investimenti e altri strumenti finanziari da dichiarare secondo le regole ISEE.
- Patrimonio immobiliare: immobili e terreni posseduti, quote di proprietà, valori fiscali e capitale residuo di eventuali mutui.
- Altre informazioni: assegni periodici corrisposti, veicoli posseduti e dati relativi ad attività d'impresa o lavoro autonomo, quando richiesti.
La DSU precompilata contiene già alcune informazioni acquisite automaticamente dalle amministrazioni pubbliche, come redditi dichiarati e determinati dati patrimoniali. Devi comunque verificarne la correttezza e integrare quelli mancanti, in particolare le informazioni che restano soggette ad autodichiarazione.
Nel 2026 si applicano inoltre specifiche esclusioni patrimoniali, tra cui quella prevista per titoli di Stato e prodotti di risparmio postale entro il limite complessivo di 50.000 euro per nucleo familiare. Questi rapporti devono essere verificati secondo le istruzioni della DSU, anche quando non concorrono al calcolo dell'indicatore.
Come funziona l'ISEE precompilato?
I dati della DSU precompilata e la loro provenienza
L'ISEE precompilato permette di ottenere l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente utilizzando una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) che contiene informazioni già disponibili negli archivi pubblici. Questo sistema semplifica la compilazione perché il cittadino non deve inserire manualmente tutti i dati.
La precompilazione utilizza principalmente le informazioni dell'Agenzia delle Entrate e dell'INPS, tra cui:
- Redditi dichiarati e alcune spese fiscalmente rilevanti.
- Trattamenti economici e prestazioni erogati dall'INPS.
- Patrimonio mobiliare, inclusi conti correnti, saldi e giacenze medie disponibili.
- Patrimonio immobiliare, limitatamente ai fabbricati presenti negli archivi.
- Canone di locazione dell'abitazione principale, quando disponibile.
Restano da autodichiarare le informazioni non acquisite automaticamente, come determinati dati familiari, patrimoniali e relativi alle condizioni personali.
La DSU precompilata e quella ordinaria non producono due tipi diversi di ISEE: cambia la modalità di acquisizione delle informazioni, non la natura dell'indicatore.
| DSU precompilata | DSU ordinaria non precompilata |
|---|---|
| Alcuni dati sono acquisiti automaticamente. | I dati richiesti vengono dichiarati attraverso la compilazione. |
| Il cittadino verifica e integra le informazioni disponibili. | Il cittadino inserisce le informazioni previste dal modello. |
| Richiede l'autorizzazione dei componenti maggiorenni o la verifica degli elementi di riscontro. | Non richiede la procedura di autorizzazione alla precompilazione. |
| Permette di ottenere l'attestazione ISEE. | Permette di ottenere la stessa tipologia di attestazione ISEE. |
La verifica e la correzione delle informazioni
I dati precompilati non devono essere considerati automaticamente corretti. Chi presenta la dichiarazione è responsabile delle informazioni inserite e confermate.
La procedura prevede la verifica dell'autorizzazione dei componenti maggiorenni del nucleo familiare oppure degli elementi di riscontro utilizzati per acquisire i dati.
Quando le informazioni precompilate sono disponibili, il dichiarante deve:
- Controllare i dati reddituali e patrimoniali di ciascun componente.
- Confrontarli con la documentazione in suo possesso.
- Selezionare la funzione di conferma oppure attivare le modifiche per correggere le informazioni modificabili.
- Completare i campi che richiedono ancora un'autodichiarazione.
- Confermare i dati e sottoscrivere definitivamente la DSU.
Se gli elementi di riscontro non vengono validati, l'acquisizione dei dati precompilati non può essere completata con quella verifica. È possibile correggere i dati secondo le funzionalità disponibili oppure presentare una DSU non precompilata.
La sola visualizzazione o verifica dei dati non conclude la procedura: l'elaborazione dell'ISEE richiede il completamento e la sottoscrizione finale della dichiarazione.
Come calcolare e simulare l'ISEE online?
Gli elementi che determinano il calcolo dell'ISEE
Il calcolo dell'ISEE si basa sulla situazione economica complessiva del nucleo familiare. L'indicatore considera principalmente tre elementi:
- Redditi: stipendi, pensioni, redditi da lavoro autonomo e altre entrate rilevanti dei componenti del nucleo.
- Patrimonio: risparmi, investimenti, immobili e altri beni patrimoniali, tenendo conto delle franchigie e delle esclusioni previste dalla normativa.
- Composizione familiare: numero dei componenti ed eventuali condizioni particolari, come la presenza di figli minorenni o persone con disabilità.
Questi elementi concorrono a determinare l'Indicatore della Situazione Economica (ISE), che viene rapportato alla scala di equivalenza. Quest'ultima attribuisce un peso diverso al nucleo in base alla sua composizione e alle maggiorazioni applicabili.
Di conseguenza, due famiglie con lo stesso reddito possono ottenere valori ISEE differenti. Per questo, prima di ottenere l'ISEE ufficiale, può essere utile una simulazione che calcola un valore indicativo a partire dai tuoi dati.
La differenza tra simulazione, DSU e attestazione
La simulazione ISEE consente di stimare il valore dell'indicatore prima di presentare la dichiarazione ufficiale. Il risultato è orientativo e non costituisce una certificazione della situazione economica.
| Operazione | A cosa serve | Risultato e valore ufficiale |
|---|---|---|
| Simulazione ISEE | Stimare la situazione economica sulla base dei dati inseriti. | Valore indicativo, senza validità ufficiale. |
| Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) | Comunicare i dati familiari, reddituali e patrimoniali necessari al calcolo. | Dichiarazione presentata, non equivalente all'attestazione. |
| Attestazione ISEE | Certificare il valore dell'indicatore risultante dall'elaborazione della DSU. | Documento ufficiale utilizzabile per le prestazioni sociali agevolate. |
Anche un'attestazione ISEE valida non garantisce automaticamente l'accesso a un bonus o a un'agevolazione: ogni prestazione prevede requisiti specifici che devono essere verificati dall'ente competente.
Quanto tempo serve per ottenere l'attestazione ISEE?
I tempi di elaborazione e la verifica dello stato della DSU
L'attestazione ISEE viene normalmente resa disponibile entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). I tempi medi di rilascio dipendono dall'acquisizione dei dati e dalle verifiche effettuate durante l'elaborazione.
Dopo la presentazione della dichiarazione, puoi effettuare la verifica dello stato della richiesta attraverso il Portale unico ISEE. Nella sezione di consultazione delle dichiarazioni trovi le DSU associate al tuo nucleo familiare.
Durante la verifica, lo stato della DSU può essere:
- DSU presentata: la dichiarazione è stata trasmessa, ma l'attestazione non è ancora disponibile.
- Acquisizione o elaborazione in corso: i dati vengono acquisiti e utilizzati per il calcolo dell'indicatore.
- DSU attestata: l'elaborazione è terminata e puoi consultare l'attestazione ISEE.
Per una DSU precompilata, controlla anche che l'autorizzazione dei componenti maggiorenni e la conferma finale dei dati siano state completate.
Se dopo 15 giorni lavorativi dalla presentazione della DSU l'attestazione non è ancora disponibile, la normativa prevede la possibilità di presentare il modulo integrativo FC.3 per ottenere un'attestazione provvisoria, valida fino al rilascio di quella definitiva.
Il rilascio, la consultazione e la validità dell'attestazione
Una volta completata l'elaborazione, puoi ottenere l'attestazione ISEE online, tramite il servizio di consultazione delle dichiarazioni, oppure presso le sedi territoriali competenti.
Il documento riporta le informazioni principali utilizzate per valutare la situazione economica, tra cui il valore ISEE, i componenti del nucleo familiare, gli indicatori economici di riferimento e gli eventuali rilievi relativi a omissioni o difformità.
Prima di utilizzare l'attestazione per richiedere agevolazioni o servizi sociali, verifica che i dati siano corretti e che non siano presenti segnalazioni da regolarizzare. Un'attestazione con omissioni o difformità può essere valida, ma l'ente che eroga la prestazione può richiedere documentazione aggiuntiva.
L'ISEE ordinario 2026 è valido fino al 31 dicembre 2026. Se ti chiedi quando si fa l'ISEE, la risposta è dal 1° gennaio di ogni anno: dal 1° gennaio 2027 occorre presentare una nuova DSU per ottenere un ISEE aggiornato.
La validità dell'ISEE corrente segue invece regole specifiche: può essere di sei mesi quando vengono aggiornati soltanto i redditi, oppure fino al 31 dicembre quando l'aggiornamento riguarda i patrimoni, anche insieme ai redditi. Determinate variazioni lavorative o dei trattamenti percepiti richiedono un ulteriore aggiornamento entro due mesi.
Quale tipo di ISEE serve per richiedere le agevolazioni?
Le differenze tra ISEE ordinario, corrente e specifici
Il tipo di ISEE da utilizzare dipende dalla prestazione sociale o dall'agevolazione richiesta. L'ISEE ordinario è valido per la maggior parte dei servizi, mentre alcune prestazioni richiedono indicatori specifici che tengono conto della situazione familiare o economica del beneficiario.
| Tipologia di ISEE | Finalità | Quando viene utilizzata |
|---|---|---|
| ISEE ordinario | Valutare la situazione economica complessiva del nucleo familiare. | Per la generalità delle prestazioni sociali agevolate e dei servizi pubblici con tariffe legate al reddito. |
| ISEE corrente | Aggiornare redditi o patrimoni rispetto all'ISEE ordinario. | In presenza di variazioni economiche rilevanti, come la perdita del lavoro o una riduzione significativa del patrimonio. |
| ISEE universitario | Valutare la condizione economica dello studente secondo le regole del diritto allo studio. | Per borse di studio, riduzioni delle tasse universitarie e altre agevolazioni universitarie. |
| ISEE sociosanitario | Valutare l'accesso a determinate prestazioni sociosanitarie, con possibilità di utilizzare un nucleo ristretto. | Per servizi di assistenza a persone con disabilità o non autosufficienti, comprese specifiche prestazioni residenziali. |
Per richiedere l'ISEE corrente è necessario avere un ISEE ordinario valido. L'aggiornamento dei redditi è consentito in presenza di determinate variazioni lavorative o dei trattamenti percepiti, oppure quando l'indicatore reddituale del nucleo varia di oltre il 25%. Dal 1° aprile è possibile aggiornare anche il patrimonio quando la sua variazione supera il 20%.
Per gli studenti universitari, l'autonomia dal nucleo familiare dei genitori richiede sia una residenza esterna all'abitazione della famiglia di origine, in un immobile non appartenente alla famiglia, da almeno due anni secondo le regole applicabili, sia un'adeguata capacità di reddito. In assenza di questi requisiti, lo studente viene generalmente considerato nel nucleo dei genitori ai fini delle prestazioni universitarie.
Le prestazioni sociali e l'assistenza nella richiesta
L'attestazione ISEE permette di accedere a numerose prestazioni economiche e ai principali bonus ISEE, tra cui l'Assegno unico per i figli, i contributi per l'asilo nido, le borse di studio universitarie e l'Assegno di Inclusione.
Dal 2026 è previsto anche un ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione, utilizzato per Assegno unico, Bonus asilo nido, Bonus nuovi nati, Assegno di Inclusione e Supporto per la Formazione e il Lavoro. Questo valore può differire dall'ISEE ordinario.
L'attestazione non garantisce automaticamente il diritto a ricevere un aiuto: ogni misura prevede requisiti specifici, verificati dall'amministrazione competente.
Per ottenere assistenza nella compilazione della DSU puoi rivolgerti a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF). I CAF convenzionati con l'INPS offrono gratuitamente il servizio di assistenza e trasmissione della dichiarazione previsto dalla convenzione.
I patronati forniscono supporto soprattutto per pratiche previdenziali e assistenziali: per la compilazione dell'ISEE, il riferimento specifico è il CAF.
Fonti
Domande frequenti
Rispondiamo a tutte le tue domande
Cos'è l'ISEE e perché serve per ottenere i bonus?
L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è il valore che misura la situazione economica della tua famiglia, tenendo conto di redditi, patrimonio e numero di componenti del nucleo. Serve perché quasi tutti i bonus e gli aiuti sociali in Italia, come l'Assegno di Inclusione, il Supporto per la Formazione e il Lavoro o l'Assegno Unico, prevedono una soglia ISEE da rispettare e spesso l'importo cambia in base al suo valore. Per ottenerlo devi presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), online sul sito INPS o tramite un CAF.
Come posso sapere qual è il mio ISEE?
L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) si richiede presso i CAF (Centri di Assistenza Fiscale), i patronati, o direttamente sul sito web dell'INPS. Una volta ottenuto, il documento ISEE si trova nel proprio fascicolo previdenziale online dell'INPS o viene consegnato in formato cartaceo dall'ente che lo ha elaborato.
Come si fa l'ISEE gratis?
Puoi farlo gratis in due modi. Online, sul sito dell'INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS al servizio ISEE precompilato: molti dati, come redditi e saldi dei conti, sono già inseriti e devi solo controllarli e completarli. Oppure puoi rivolgerti a un CAF, che compila e invia la DSU per te senza costi. In entrambi i casi l'attestazione ISEE arriva di solito in pochi giorni e la puoi scaricare dalla tua area riservata INPS.
Cos'è l'ISEE corrente e quando conviene richiederlo?
L'ISEE corrente è un ISEE aggiornato che fotografa la tua situazione economica attuale, invece dei redditi di due anni prima usati dall'ISEE ordinario. Conviene richiederlo se, per te o per un componente del nucleo, c'è stata una perdita o riduzione del lavoro, l'interruzione di un trattamento come la NASpI, oppure una variazione del reddito superiore al 25% o del patrimonio superiore al 20%. Serve un ISEE ordinario valido, dura di norma 6 mesi e si chiede online sul sito INPS o tramite un CAF.
Cos'è l'ISEE per la famiglia e l'inclusione introdotto nel 2026?
È un indicatore introdotto dalla legge di bilancio 2026 e usato dal 1° gennaio 2026 per Assegno di Inclusione, Supporto per la Formazione e il Lavoro, Assegno Unico, bonus asilo nido e bonus nuovi nati. Rispetto all'ISEE ordinario è più favorevole alle famiglie: la franchigia sulla prima casa sale a 91.500 € (120.000 € nei capoluoghi delle città metropolitane), con 2.500 € in più per ogni figlio convivente dopo il primo, e la scala di equivalenza aumenta se hai due o più figli. Non devi fare una domanda a parte: l'INPS lo calcola dalla stessa DSU.
Categorie
